Buon compleanno

berlusconitorta

Ciao ComunqueMilan, comunque cosa? Comunque a chi? Comunque ti spacco la faccia. Comunque auguri.
Mario Balotelli

Tanti Auguri a ComunqueChievo! Cioè, ComunqueSassuolo! Oh, no!, volevo dire buon compleanno, ComunqueUdinese! Ops, scusate – leggo sempre ComunqueInter! …E d’accordo, VA BENE, ho sbagliato – però di poco, dai.
Robinho

Allora ComunqueMilan, primo: compiamo gli anni lo stesso giorno. Secondo, mi sono fatto tua sorella.
Marco Materazzi

Nella mia prossima autobiografia intitolata “Sbaglio 18 passaggi a partita quindi sono umano” ci sarà un intero capitolo dedicato a ComunqueMilan.
Andrea Pirlo

Io non vi sopporto, però come allenatore, non posso non sapere: state facendo qualcosa di straordinario – e quindi auguri. Quanti sono? Davvero? Ma sono tre sul campo, vero?
AndonioGonde

“Un anno!!!!! E vai, ComunqueMOUlan”
Gazzetta dello Sport

Ho sempre desiderato venire a ComunqueMilan.
Zlatan Ibrahimovic

“Juve e ComunqueMilan: SI FA!”
Tuttosport

Mi sono collegato per farvi gli auguri ma sinceramente non mi sono accorto se l’iPhone è acceso o no.
Gianluigi Buffon

Oh, ComunqueMilan. Eeeh… Cioè, in quel senso. Io sono qua. Eh. E pure voi. Infatti. Nel “senso” che… che stai “Comunque” “lì”! E non ti chiedi… “perché”!!
Vasco Rossi

Ci sono anniversari che sono quasi giubilei. Oggi siamo nani sulle spalle di giganti sulle spalle di altri nani, oggi siamo come mozzarelle in carrozze riservate, siamo come universi paralleli che incontrano universi meridiani, siamo come calzini su piedi enormi, e sentiamo odore di orgoglio, o almeno sembrerebbe, certo è un odore che non lascia indifferenti. Oggi abbiamo dei dubbi che possono diventare certezze, perché se camminiamo sulla strada della vita e nuotiamo nel mare del coraggio e voliamo nel cielo delle emozioni e facciamo scarpetta nella minestra del coraggio e ci mettiamo in coda all’ufficio postale in cui si spediscono i sogni e vediamo il traguardo in fondo al brucomela della vita e ci depiliamo con la ceretta del coraggio – e d’accordo, col coraggio può bastare – però oggi, oggi essere ComunqueMilan conta di più. Perché oggi negli occhi di chi non legge ComunqueMilan c’è un rispetto che è quasi timore, una pagliuzza che è quasi una trave, una miopia che è quasi invalidità, e i vostri avversari lo sanno, e lotteranno, ma non si può vincere contro il coraggio di avere orgoglio di avere coraggio, non si può raggiungere la Luna a piedi, non si può leggere un libro di Margaret Mazzantini – e allora noi sentiamo scorrere attimi che sono come lampi e ricordi che sono come lamponi, siamo isole nell’oceano della solitudine, siamo guerrieri di carta igienica, siamo tre parole, sole cuore e amore, siamo semplici ma complicati, tristi ma allegri, magri ma grassi, e allora ComunqueMilan questo è il momento: abbracciamoci forte – e sposiamo tutti una tipa che scrive best-seller che spiegano come preparare i tramezzini.
Fabio Caressa

Hai ragione Fabio, mi hai proprio tolto le parole di bocca.
Beppe Bergomi

“AAAA FUCK BARCELONA! FUCK SPANISH TAX SYSTEM! FUCK ENGLISH CAPITALIST TEAMS! STOP GAZZETTA.IT NOW! FREE SAPONARA!”

Femen 

Io nella vita gli auguri di buon compleanno li faccio solo a Elvis. E a chi ha un figlio di nome Elvis. A voi no. E non vedo perché. Voi non mi piacete. Specie uno di voi. Ma anche gli altri. Però sono qui. Perché la vita è quella roba lì che uno magari pensa di non compiere granché, però gli anni li compie. E in ogni caso io avrei composto una canzone. E non è che me l’ha ordinato il medico. E potete anche non ascoltarla. Cioè, cosa volete da me? Se vi piace bene, se non vi piace fatevene una voi, e fatevi gli auguri da soli, che io poi oltretutto forse non l’ho mai detto ma terrei all’Inter, e alla fine la vita è quella cosa che il conto lo si paga tutti e ci vediamo da ComunqueMilan, prima o poi – e la canzone è questa:

Una vita da Comunque
senza andare mai al dunque,
a postare e a fare twitti
siete solamente guitti

Ecco. E col vostro permesso, continua. Anche se non vi piace. Cioè se non vi piace non è un problema mio, perché dovrei farmi i vostri problemi, che alla fine la vita è quella cosa che chiamano il tuo nome ma tu non avevi preso il numerino e l’unica cosa che puoi fare è fare sogni da ComunqueMilan, e guai a chi vi sveglia, io fosse per me non vi sveglierei mai e vi farei dormire per sempre – e insomma va avanti così:

Una vita da Antonini
a giocare coi trenini
a guardarli andare in giro
– come faccio qui a San Siro

Una vita da Ignazio
i miei cross sono uno strazio
mi volevano anche i russi
sono già stanchi di lussi

Una vita da Constant
ho un tocco da elefànt,
ma non son costato tant
mi han comprato al ristorànt

Una vita da Zapata
faccio sempre una cazzata
che sia Messi oppur Sansone –
chiunque ti parrà un campione

Una vita da Bonera
se io son la tua bandiera,
corri a quell’acquasantiera
e dì più di una preghiera

Luciano Ligabue

ComunqueMilan? E’ un sito simpàttico, fatto di ragazzi eccezionali – soprattutto dal punto di vista umano – e onesti. E quindi, naturalmente erano dei nostri, certo. Prima. Poi li ho venduti a Galliani in cambio del sito di Daniele Luttazzi, che è molto simpàttico. Fatto bene, no?
Massimo Moratti

Mille di questi giorni, ComunqueMilan! Auspico di costruire entro il 2015 un network di blog internazionali per valorizzare l’italianità nel mondo: ComunqueNapoli, ComunqueRoma, ComunqueCittadella. Mò vado che mi si brucia il ragù.
Aurelio De Laurentiis

E allora, ComunqueMilan, carissimi – un anno? Cosa volete che sia, a me ne hanno dati quattro, cribbio; ma fa niente, io come voi continuerò la mia battaglia, e so che voi mi seguirete, perché sono stato antiberlusconiano anch’io, da ragazzo, e poi col lavoro e il sacrificio – di tutti voi – sono arrivato a dare una speranza di rinnovamento al Paese. E ora, sentite questa: Berlusconi e ComunqueMilan passeggiano lungo il Ticino. A ComunqueMilan cade di mano un libro vergognoso, pieno di falsità comuniste – La Storia d’Italia di Montanelli. Allora generosamente Berlusconi va verso il fiume, e camminando sulla superficie senza affondare, recupera il libro. Il giorno dopo Repubblica titola: BERLUSCONI NON SA NUOTARE. Bella, no? Lo so, volevate quella della mela.
Silvio Berlusconi

‘homunqueMilan fa parte di quell’Italia ancora viva, moderna, energi’ha, proiettata nel futuro, insieme a Barack Obama, Jovanotti, l’iPhone 5S e Maria De Filippi. Auguri bischeracci.
Matteo Renzi

Un anno? UN ANNO? Voi non state compiendo un anno. Perché voi non siete vivi. Voi siete MORTI! Voi, voi poveri SERVI! Voi che tenete alla squadra dello psiconano! Ma chi siete!!! CHI SIETE!!!! Uno che si chiama Madeddu, sarà sardo, si è portato il Pastore, tu pensa; quell’altro che si chiama David che deve avere dietro Israele, quell’altro ancora che dice di essere un conte e mica se ne vergogna, e poi quelli con quei cognomi da nobilastri lombardi, l’Albergoni Mazzanti Vien Dal Mare, il Visconti di Viganò – VERGOGNA! Altro che buon compleanno – lo sapete cosa vi auguriamo? Lo sapete cosa vi auguriamo??? Di ritrovarvi in squadra le scie CHIMICHE!!! Così vedete, se sono meglio o peggio di Boateng.
Beppe Grillo

Io so e ho le prove. Io so come ha origine ComunqueMilan e dove prende l’odore. L’odore della facezia e del mugugno. Io so cosa trasudano i like. Io so. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine della Gazzetta dello Sport si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo e gol di Muntari. Ma io so. Io so che c’è un’Italia che non si spaventa. Con la crema da barba alla menta. Con un vestito gessato sul blu. E la moviola la domenica in tv. Buongiorno Italia. Buongiorno Maria. Con gli occhi pieni di malinconia. Buongiorno Dio. Lo sai che ci sono anch’io?

Roberto Saviano

I’ volevu fari auguri di ComunjiMilan pe primu compleanji di un anno di candelina e guarda, ho presu torta qui in Brasìu e adesu soffiu e spenji candelin – AAAAARGH!! STO BRUCIANJI! AAAAH
Pato

2 Comments

on “Buon compleanno
2 Comments on “Buon compleanno
  1. Auguri all’ unico sito TOP MONDO e ULTRACOMPETITIVO nel mare di Internet, siete peggio della FISCALITA’ SPAGNOLA e siete ASSOLUTISSIMAMENTE A POSTO COSI’.
    Adriano Galliani (con colpi di collo incorporati)

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