Che vi siete persi – Settimana dal 15 al 21 novembre 2020

Finalmente torniamo a giocare! Scendiamo in campo stasera, chissà con chi in panchina: mentre Report sostiene che c’è un mistero sui nostri proprietari, qui iniziano a sparire pure gli allenatori. Vediamo allora di fare luce sui giocatori.

Virgolettato della settimana

Il mitico Luca Antonini (ma ve lo ricordate voi, Antonini? Non Antonelli. Promemoria: abbiamo avuto, due Antonelli, due Antonini e un Antonioli. Tra questi, due Luca. Sì, è complicato) ci regala questa immagine bellissima e tremenda di Zlatan che ruba la gioventù ai suoi colleghi meno attempati; anzi, non la ruba, la “mangia”, per rendere il tutto ancora più spaventoso: ci immaginiamo Ibra come il Saturno che divora i suoi figli di Goya, pittore spagnolo che ha il classico nome che oggi ci aspettiamo da un terzino del Betis Siviglia.

Parlando di opere d’arte e di attaccanti svedesi, tra l’altro, un giorno magari al Museo do Prado di Madrid potrete ammirare anche il busto di Ibrahimovic, opera d’arte apparsa per un frangente su Instagram, realizzata ovviamente da Zlatan Ibrahimovic.

La notizia di mercato della settimana

Questa settimana, come vedete, le notizie sono state molto spagnoleggianti (forse perché era il compleanno di Suso! Auguri, Susito!), e a tratti anche sorprendenti. Non sappiamo bene perché ma pare che il Barcellona sia interessato a Musacchio. Ok, ci aspettiamo di tutto da un club che qualche tempo fa ha messo sotto contratto Murillo, però Musacchio non ci sembra avere neanche quell’affidabilità dal punto di vista fisico che magari poteva darti il colombiano. Insomma, Barça, hai per caso deciso di affondare? Non ci facciamo troppe domande e cominciamo a prenotare il biglietto per Musacchio, giocatore al quale vogliamo bene ma che abbiamo dimenticato abbastanza in fretta: ora la nostra nuova fiamma ha la barba e i capelli biondi. Sarà il fascino nordico, che dobbiamo dire.

La notizia che spacca

Avremmo voluto inserire il ritiro di Pazzini nella notizia che spacca (ciao, Giampaolo <3), ma la scena è stata rubata dal fulmine a ciel sereno arrivato dalla Romania: Tatarusanu ha detto addio alla sua Nazionale, evidentemente per concentrarsi di più sul Milan, e soprattutto sulle uscite. Il Tata lascia dopo 73 presenze che sono coincise con anni gloriosi per la selezione giallorossoblu: un’unica qualificazione a un campionato europeo (2016), durante il quale la Romania arrivò ultimissima nel suo girone, alle spalle dell’Albania. Ma può vantarsi di aver preso un gol dalla squadra delle Fær Øer, proprio come Buffon nel 2008. Ma Tata dice di avere ormai 35 anni e di voler fare posto ai suoi colleghi più giovani. A proposito, non è che ci avresti da consigliarci, che so, un Donnarusanu? Almeno ci tuteliamo nel caso in cui Gigio non firmi il rinnovo (cosa che comunque al momento sembra da escludere (sapete, Gigio ci ama molto). NB: siamo disposti a tesserare anche il fratello Antoniu, in caso.

La statistica della settimana

Uffa, ma non ne avete abbastanza di tutte queste statistiche che ci ripetono quanto siamo giovani? E nel frattempo, come se non bastasse, Ibrahimovic regala ai suoi ragazzi una Play Station 5. Ok, però prima dovete fare i compiti e finire di mangiare tutte le verdure – anche i broccoli! – altrimenti ve la nascondiamo.

Insomma, siamo young, wild and free, e questo ci piace molto: ormai ci siamo abituati all’idea di avere un undici di pischelli terribili con qualche picco di anzianità, sarà forse davvero questa, l’alchimia vincente? Invece di chiederlo ci godiamo il momento, perché tanto sappiamo che a chiedere cose ai giovani si ricevono sempre le solite risposte: sì, mmh mhh, tutto bene, sì, normale, cioè scialla. Che volete farci, sono ragazzi.

Ma come sta Ibrahimovic? Ha mangiato, è tranquillo, pensa a noi?

Media m o n s t r e per il nostro mostro dell’attacco! Il terribile gigante Ibrahimovic in questo articolo sta assumendo tratti sempre più terrificanti, me ne rendo conto. Potrebbe ispirare un nuovo monster movie per fare finalmente un passo oltre i soliti nomi. Suggeriamo qualche titolo:

  • GodzIbra, dove un antico giocatore viene risvegliato dal suo profondo sonno americano e torna a seminare il panico in tutta Europa;
  • CloverfIbr, dove invece la minaccia arriva da chissà dove, ma è comunque molto spaventosa per chi si trova nei suoi paraggi, come i Saelemaekers che sbagliano i passaggi;
  • Troll Hunter 2, seguito del mockumentary uscito nel 2010 (che vi consiglio, tra l’altro), dove uno come Ibra calzerebbe a pennello visto che è tutto ambientato il luoghi super scandinavi;
  • Jurassic Sempione Park, dove viene riportato in vita un esemplare di attaccante che si credeva ormai estinto.

E comunque, sui social

Andrea Conti perplesso come noi quando ci ricordiamo di avere Andrea Conti in rosa. O forse questo è l’effetto che fa il ciuffo di Castillejo visto da vicino.

(Leonardo Mazzeo)

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