Notturno Rossonero, episodio pilota (…). O Capitano

Se fossimo sull’Enterprise, l’episodio inizierebbe con il Capitano James Kirk che comincia a registrare il suo diario di bordo: “Milanello, data astrale etc etc”. I miei primi capitani sono stati totem inscalfibili, il primo Franco Baresi, il secondo Paolo Maldini, figure eroiche, mitologiche, non so se mi spiego. E invece, da qualche tempo… Da qualche tempo, già dieci anni in realtà, siamo entrati nell’era dei Capitani  “fragili”, pensate a Montolivo, o quell’altro tizio di cui non riesco a ricordare il nome e, ultimo a oggi, Alessio Romagnoli da Anzio e uno pensa, ad Anzio sono sbarcati gli Alleati, deve essere un posto da duri. Alessio non se la sta passando per niente bene dall’inizio della stagione, stagione che in realtà ha preso una brutta da piega da solo un mesetto, Inequivocabilmente da dopo il derby, quello giocato con quella squadra di cui non riesco a ricordare il nome. Lui, su undici, quattordici contando le sostituzioni, è quello finito nell’occhio del ciclone.

Luca Covelli, romanista e di famiglia frascatara, in “Vacanze di Natale” si chiedeva “Secondo te dove lo festeggia il capodanno Toninho Cerezo?”. E io dopo il derby mi sono chiesto: “Come sta passando questa notte, dopo il derby, Alessio Romagnoli?”. Sabato mi ero imbattuto in un documentario sull’ultimo scudetto vinto dal Diavolo, il capitano era tal Gennaro Gattuso, un tizio che, come tempra caratteriale, non è mai stato secondo a nessuno. Col tempo quelle immagini iniziano, in modo inquietante, ad assumere i contorni di una leggenda lontana, sarà successo davvero? La matematica vittoria di quell’ultimo scudetto ce l’eravamo (perdonate la prima persona plurale, ma è taaaaanto libbberatorio) presa a Roma contro la Roma. Quella serata non l’avevo passata in Piazza Duomo, posto in cui noi tifosi milanisti in Milano avevamo messo le radici per tanti anni tra maggio e giugno, ma in ospedale col mio amico Teo, che era stato ricoverato esattamente quel giorno. Tornato dall’ospedale feci in tempo a vedere Ibra tirare un calcio sulla nuca di Cassano.

Nel 2011 che dischi erano usciti?  “Whole love” dei Wilco, bel disco. In quel disco c’è una canzone intitolata “Born alone”. Ale, anzi, visto che sei di Anzio, Alè, tu non sei nato solo. Perciò dico forza Ale, dico forza Milan e, visto che sei nato ad Anzio, a quelli del derby, quelli di cui non riesco a ricordare il nome, dico ‘tacci loro – e di chi non glielo dice.

(Lucio Alfonso Liguori)

 

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