Le Pagelle Che Non Lo Erano: Milan-Cagliari 2-1

Per essere una città fredda in cui quando non c’è nebbia piove sempre e la gente è fredda e pensa solo ai soldi eccetera, per sei mesi l’anno Milano si ritrova il clima di Belo Horizonte – e Milan-Cagliari si è disputata a una temperatura di 14mila gradi Farenheit, ovvero cinquanta gradi sulla scala Richter. Ragion per cui, le nostre Pagelle Senza Voti sono ispirate ai sempre popolarissimi consigli della Protezione Civile per evitare i coccoloni, visto anche che la seconda di campionato ha rischiato di procurarcene uno – per fortuna l’unico ad accusare un colpo di calore è stato l’arbitro Pairetto.
 
Donnarumma – CONSULTA IL MEDICO SE SOFFRI DI PRESSIONE ALTA
Passa il tempo, si cercano delle nuove cure e nuovi giocatori, ma a certi malesseri la nostra difesa sembra predisposta: capogiri, amnesie, retropassaggi inconsulti. Il capitano si ritrova a fare le stesse uscite disperate e a rischiare gli stessi infarti dell’anno scorso. Speriamo abbia i soldi per un defibrillatore.
Conti – NON USCIRE NELLE ORE PIU’ CALDE DELLA GIORNATA
Inizia bene, quando è fresco, poi ha uno sbandone quando la temperatura si alza, rientra in partita quando grazie anche a Pairetto il match si prolunga nella notte.
Musacchio – UTILIZZARE TENDE O PERSIANE
All’ombra di Bonucci, si vede di meno – e forse si prende meno responsabilità – ma sembra anche accusare meno gli anticicloni cagliaritani.
Bonucci – DOCCE FRESCHE – NON FREDDE
Pairetto, un amico di famiglia della sua ex squadra, lo grazia sia per un fallo in area che per l’entrata che spedisce fuori dal campo Joao Pedro, nostra principale fonte di disagio. Le partite del capitano in rossonero sono ancora sotto le dita di una mano, quindi è presto per preoccuparsi, ma speriamo che in questi giorni si rinfreschi le idee e capisca che sì, lo abbiamo preso per sostituire Paletta, ma non per ESSERE Paletta.
Kessié – NON DIRIGERE VENTILATORI DIRETTAMENTE SULLE PERSONE
Va talmente a folate che una di queste lo fa svolazzare su un passaggio di Donnarumma – quando si riprende, soffia molto forte in direzione di un avversario spostandolo illegalmente. Dev’essere per questo che il suo gol viene annullato, altre spiegazioni sembrano meno sensate.
Rodriguez – COPRIRSI NEL PASSARE DA UN AMBIENTE MOLTO CALDO A UNO CON ARIA CONDIZIONATA
Avanti e indietro nel corridoio che porta dal nostro salotto buono alla mansarda sarda, dove fa fresco – e va tutto bene quando sale ma viceversa c’è qualche problema di copertura quando torna nel clima torrido della difesa; starnutisce e tossicchia contagiando anche i compagni.
Montolivo – I SOGGETTI A RISCHIO SONO SOPRATTUTTO ANZIANI, BAMBINI MOLTO PICCOLI, PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI O CONVALESCENTI
Il vecchio capitano è ancora convalescente dopo cinque anni di infortuni: è definitivamente più utile dell’anno scorso e soccorre più spesso i compagni di quanto loro soccorrano lui, ma nei 100 minuti finali di Milan-Cagliari boccheggia visibilmente.
Calhanoglou – CONSUMARE PASTI LEGGERI
Gli vogliamo inspiegabilmente bene ma è un kebab che ruota su se stesso per tutta la partita.
Suso – BERE E MANGIARE MOLTA FRUTTA
Mentre gran parte degli altri pare rimasta alla Macedonia, lui piazza un lampone sul piede di Cutrone e una papaya in rete.
Borini – EVITARE ATTIVITA’ FISICHE PESANTI
Corre, si sbatte, sgroppa: ci si affatica solo a guardarlo. Chissà se lo sfinimento che coglie i suoi compagni non è causato appunto dallo sforzo immane di capire cosa stia effettivamente facendo.
Cutrone – EVITARE BEVANDE ALCOLICHE E CAFFEINA
Fa i gol che Bacca non faceva più, e che Niang – malgrado il suo enorme, colossale, titanico, smisurato POTENZIALE – non ha mai fatto. Sogniamo che cresca bene, senza stravizi, diventi seminarista, abatino, appartenga a Gesù, magari un po’ noioso ma letale.
Biglia – SE AVETE UN MALATO IN CASA FATE ATTENZIONE CHE NON SIA TROPPO COPERTO
Mah, sembrava una così buona idea mettere il bambino sotto il piumone. Lui comunque era malato, doveva star fuori sei mesi – ha l’aria di esser stato curato ammodino.
Kalinic – USCENDO DI CASA PROTEGGERSI CON CAPPELLI E OCCHIALI SCURI
Vedendolo di sfuggita non abbiamo riconosciuto l’attaccante da salto di qualità. Ma forse non siamo fisionomisti.

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