Juventus-Milan: le Pagelle Che Non Lo Erano

Siccome l’avversario incontrato non ci ispira niente, ci soccorre la Grande Discussione della settimana: il progetto di nuovo stadio. Per coerenza, avremmo voluto includere solo impianti con 48mila posti circa, anche loro di squadre coi piedi per terra che si contentano di partecipare: Rapid Vienna, Kaiserslautern, Lille, Colonia, QPR, Crvena Zvevda. Ma l’irrealistica follia che ci acceca ci ha presto indotto a guardare anche a strutture fuori dalla portata di un club dalle ambizioni modeste, con pochissimi sostenitori. Ce ne scusiamo.

DIEGO LOPEZ
Il St James Park, del Newcastle, ha 52mila posti e ne vorrebbe di più. Evidentemente come Diegone, nonostante una squadra non troppo affidabile, continua a ragionare da grande – il che ci confonde: forse quello che doveva venire da noi era Casillas.
ZACCARDO
Nelle prime strane immagini una riga nera sembra dimostrare che QUEL fuorigioco gli è riuscito; dopo un’ora su twitter circolano foto con una linea rossa sulla quale è in equilibrio con Tevez; dopo un’ora e mezza finalmente uno Steven Spielberg sudatissimo partorisce una diversa inquadratura che mostra una linea bianca, con Tevez in gioco di mezzo metro, e anche i draghi, nazgul e goblin che stanno buttando in terra il povero guerriero Vidal. Ma a parte questo, nessuna perplessità su una cosa: il campione del mondo è in chiaro affanno ogni volta che lo puntano. Tutto è tornato alla normalità: gli è andata bene una volta, un po’ come al Feyenoord che al De Kuip, 51.577 posti (dal 1994) ha portato una coppa dei campioni.
PALETTA
Ora come ora ha alcune cose in comune col Vicente Calderon (55mila posti): non è mai stato realmente materiale da leggenda, ma sembra in un buon momento. Non pretendevamo che rimontasse il connazionale (uh, ops) Tevez, che ha 2 anni più di lui; però dopo tanti anni di schiaffi, potremmo provare il brivido di qualche frustrazione in meno e qualche soddisfazione in più.
ALEX
La domanda che ci si pone, per lui come per il Flaminio di Roma (42mila posti) è: sarà recuperabile, o è il caso di demolirlo? Il degrado è imbarazzante: cedimenti, ruggine, sporcizia, forse persino erbacce sulle caviglie.
ANTONELLI
Appena arrivato, mostra già il piglio da condottiero. Nel Genoa ha sempre messo in mostra un approccio da giocatore britannico, forse sarebbe ben visto a Celtic Park (60mila posti): quel che è certo è che ieri sera è stato il nostro Braveheart.
ESSIEN
Il Fisht Olympic Stadium (47.659 posti) è stato costruito a Sochi per le olimpiadi invernali dell’anno scorso. Quanti soldi buttati. Avrebbero potuto essere utilmente impiegati nel lettone di Putin.
MUNTARI
Il Koshien Stadium di Nishinomiya, Giappone (47.750 posti) ospita partite di baseball. Non ha mai avuto a che fare col calcio. Ci fermiamo qui.
POLI
Lo Stadium of Light del Sunderland (49.000 posti) difficilmente vedrà la gloria con la G maiuscola, ma se non altro cerca di fare quello per cui è stato costruito; viceversa, ieri sera abbiamo visto ben altri ecomostri occupare ingiustamente del terreno edificabile nelle sue vicinanze. Chissà che magnamagna che c’è dietro.
HONDA
La Miami Arena, costata un pateracchio di soldi, si presentò a fine anni 80 con un design avveniristico, ma dopo poco tempo (nel 2008) la prestigiosa copertura e le sue graziose pareti rosa sono implosi. Sono rimasti in piedi i centri commerciali che lo integrano. En passant: nessuna delle squadre che ci ha giocato ci ha mai vinto niente.
MENEZ
Il San Nicola di Bari (58mila posti) sarà stato anche progettato da Renzo Piano, ma è un gioiello poco in sintonia con la squadra. Un po’ per la collocazione, un po’ per i guai strutturali che lo colpiscono, escludendolo dopo pochi minuti dal calcio che conta.
CERCI
L’Allianz Arena del Bayern ha dalla sua la capacità (75mila posti), ma come l’Henry di Valmontone di ieri sera, ha qualcosa che non convince. Forse è il fatto che rimane lontano dal centro, o forse il fatto che si ritrova vicino a una discarica e a un impianto fognario. I nomi fateli voi.
PAZZINI
L’Esprit Arena di Dusseldorf (dal 2010, 54.600 posti) è la casa del Fortuna. Quanto a Pazzini, forse offre la sua migliore prestazione in campionato quest’anno. Niente di trascendentale. Ma decisamente, niente Fortuna per lui.
BONAVENTURA
Apparentemente non sta bene, come il San Paolo di Napoli (60.500 posti): sarà per questo che come l’impianto napoletano negli ultimi tempi, fa fatica a dare una scossa alla squadra.
RAMI
Lo stadio Za Lužánkami (50.000 posti) si trova a Brno. E unanimemente, ieri sera i tifosi milanisti hanno accolto l’entrata di Rami con un inequivocabile brivido, seguito da un moto di disperazione. “Brrr, NO!”

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