Fiorentina-Milan 1-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

Le tavolate delle Feste, la partenza di Masterchef, la dipartita di Gualtiero Marchesi: la nostra scelta questa settimana è caduta sull’argomento cuochistico: i nostri ragazzi, reduci dalla scorpacciata del cenone di Coppa Italia, si sono messi a spadellare a poche ore di distanza in quel di Fiorenza, e comprensibilmente con una lena un po’ inferiore e qualche ingrediente in meno. Per fortuna non ci siamo alzati da tavola con acidità di stomaco.
 
Donnarumma – BRUNO BARBIERI
Mentre tutti attorno a lui tutti si agitano e c’è odore di frittata, si mantiene imperturbabile – bloccando quello che può finché il burro dei nostri centrali non si scioglie. Un buon rientro dopo una settimana indigesta.
Calabria – CHEF RUBIO
Prestazione unta e bisunta, eppure con qualche sprazzo imprevedibilmente efficace nel secondo tempo, quando la serietà della trasmissione è comunque andata a farsi benedire.
Romagnoli – ANTONINO CANNAVACCIUOLO
Usata tutta la sua parte razionale nel derby, mette in campo esclusivamente una fisicità grossolana che gli viene perdonata – ma se non finiamo la partita pieni di lividi è un miracolo.
Bonucci – CARLO CRACCO
Pare proprio che il più mediatico dei nostri cuochi abbia perso una stella Michelin. È vero che il mondo può sempre contare sulla sua proverbiale simpatia, però speriamo che sia solo scalogno.
Rodriguez – ALFREDO LINGUINI
Tanto buonumore con questo amabile impiastro che per quanto si sforzi non riesce a cucinare nulla di sensato, salvo qualche giocata e chiusura che sembra quasi non dipendano dalla sua volontà: non ci meraviglieremmo che gli si annidi in testa un topo che a tratti lo istruisce.
Kessié – BENEDETTA PARODI
Pane e salame. Anzi, chissà se anche lui ne ha uno in casa.
Montolivo – NONNA PAPERA
Evoca il profumo di quel calcio di una volta, di torte e sformati che ci mettevano una giornata a cuocere.
Borini – GUALTIERO MARCHESI
Che peccato, gli volevano tutti bene. Okay, d’accordo, non proprio tutti – né a Borini, né a Marchesi.
Bonaventura – JOE BASTIANICH
Tanti palòni che lui butàto, ci perplésa. In queste giornate sembra un tale che se la tira molto per dissimulare la scarsa propensione a cucinare. Lui però dato tanto mercoledì, non ci sta diludendo.
Suso – FERRAN ADRIA’
Il guru spagnolo del calcio molecolare non recede dal suo credo scientifico: quando trova modo di scucchiaiare il suo brevettato raviolo verso la porta, il Milan può togliersi la fame.
Cutrone – ALESSANDRO BORGHESE
Stavolta più che attaccare gigioneggia – ma si sa, piàsce.
Calhanoglu – ANTONIA KLUGMANN
Dubbi, critiche, una strisciante sfiducia dell’opinione pubblica, ma ha la grande occasione e la sfrutta.
André Silva – DAVIDE OLDANI
Ah, che ciuffo.

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