Che vi siete persi 8/14 giugno 2020

Premessa: in questa puntata della rubrica faremo finta che quello che è accaduto la sera del 12 giugno 2020 in realtà non sia mai successo. Ci piace pensare che sia stato un brutto sogno, frutto dei nostri deliri da astinenza da calcio. Ecco allora tutte le notizie della settimana che non riguardano minimamente quella partita lì, che come vi abbiamo detto non c’è mai stata. Mai.

Virgolettato della settimana

Vi ricordate Hachim Mastour, talento che avrebbe dovuto prendere posto tra i grandissimi del calcio nel giro di qualche anno, dopo aver sfidato Neymar in una gara di freestyle col pallone? Ecco, dopo un lungo girovagare che lo ha portato a vestire (senza successo) maglie di squadre random, oggi gioca nella Reggina e spende parole al miele per la sua società. Ah: per aggiungere delle note di colore in più, in attacco la squadra calabrese fa affidamento su Reginaldo e Denis. No, nessun caso di omonimia, sono proprio loro. E sembra che a breve potrebbe arrivare anche Menez. Dopo Milan e Monza, abbiamo una nuova squadra preferita.

La notizia di mercato della settimana

E quindi basta voci su Thiago Silva! Noi viriamo su Thiago Almanda, che ha un nome che è un po’ mandorla in inglese, un po’ Amanda Lear. Ci fa tornare quindi indietro agli anni ‘80, quando ancora guardavamo al futuro con ottimismo, e avevamo ragione nel farlo: ce l’ha data la storia, questa ragione. Perché se è vero che non si può vivere solo di ricordi, noi al momento non abbiamo altro, quindi non rompeteci le scatole.

La notizia che spacca

Così, de botto, senza senso: perché a questo punto, nel caos generale, non tentiamo la “mandrakata” e mettiamo Rivera in panchina? In questo caso ci viene un po’ più difficile dire la classica frase “farebbe più comodo in campo”, spesso associata alle bandiere di una quindicina di anni fa. Quindi lo teniamo lì, nell’area tecnica, a insegnare ai nostri come si vince tutto.

La statistica della settimana

Non sappiamo bene come commentare questa notizia, ma tant’è: secondo il CIES, Kessié è il nostro giocatore che costa di più e il suo valore arriva fino a 42,5 milioni di euro. Se non lo sapete, il CIES è il Centre International d’Etude du Sport, ed è un’organizzazione indipendente di ricerca e istruzione con sede a Neuchâtel, Svizzera. Oh, parliamo di svizzeri, gente che di soldi se ne intende. E nonostante questo le fantomatiche squadre inglesi interessate a lui non si sono mai spinte fino ai pochi milioni chiesti dal Milan: se solo si informassero di più! Era un’occasione d’oro e ve la siete lasciata scappare. Peggio per voi: ora, in caso, ammesso che ancora lo vogliate dopo questa stagione, ci pagate il doppio.

Ma come sta Ibrahimovic? Ha mangiato, è tranquillo, pensa a noi?

Vabbè, avrete letto tutti della sfuriata epocale contro Gazidis, uscita prima dalla bocca di Ibrahimovic e dopo circa 10 secondi dai sottilissimi muri di Milanello per arrivare su tutti i giornali del mondo. Lo svedese è sempre più lontano, però sembra voglia lasciarci con un regalo: l’Europa. Ma ce la meritiamo davvero? Ti meritiamo davvero, Zlatan? Iniziamo a dubitare di noi stessi, forse ci auto-controlleremo al VAR per verificare se siamo degni o no. Nel dubbio, grazie di tutto.

E comunque, sui social

Buon compleanno, Rafael! Senza Ibra ti toccherà il ruolo di prima punta, forse. Già che ti vesti di rossonero anche a casa, per noi hai già vinto. Anche perché ormai alle vittorie sul campo neanche ci speriamo più.

(Leonardo Mazzeo)

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