Una Stagione all’Inferno 3 – Milan-Pulcinellas 1-2

22 Settembre 2013

“L’orrore, l’orrore”. Ci siamo quasi. La nostra Apocalisse Ora, si sta quasi per materializzare e il faccione pacioso di Rafa Benitez è il nostro colonnello Kurtz venuto a dirci che siamo fottuti e siamo nella merda. Non che ci volesse un genio eh, ma ragazzi, i primi cinque minuti di Milan-Pulcinellas di ieri sono stati il nadir dello schifo che ho mai visto in 27, dico 27 anni di abbonamento. Pronti via, e nel giro di 300 secondi quelli ci vanno in porta almeno quattro volte, finché, com’era ovvio che fosse, al sesto minuto preciso prendiamo il miliardesimo gol su colpo di testa, anzi su doppio colpo di testa, perché Albiol salta indisturbato e la mette per Britos, uno che fino a due anni fa pensavo fosse un cabarettista di quelli che non fanno ridere a Colorado – e invece salta fuori che è pure un centrale. Nel mentre, i nostri due eroi in mezzo alla difesa rimanevano impalati, forse covando in cuor loro la speranza che qualche artigiano di Fuorigrotta avesse intenzione di trasformarli seduta stante in due statuine per il presepe. Prego, prego fate pure. Circa 20mila pulcinellas non credono ai loro occhi e inscenano danze tribali come facevano gli Arrapaho davanti al totem a cui era legata Ascella Pezzata, al secolo Tinì Cansino. Del resto le movenze, la lingua e anche l’abbigliamento è quello. Degli Arrapaho dico.

Passata la disperazione con i miei soci cerchiamo di decifrare i cori che partono dal terzo anello traboccante Mariomerolas. Niente, utilizziamo anche la Stele di Rosetta del mondo ultrà, ma l’unica cose che riusciamo a captare è un Napolì, Napolì ripetuto ad libitum con l’accento sulla I manco fossimo in mezzo alle bancarelle che vendono i kalashnikov al mercato di Margellina. Accatateville.

Ovviamente ho pensato: questi ci sotterrano. Invece come fa sempre il Napule a S.Siro, tirano il freno a mano, tanto ci ricordiamo che in campo ci siamo anche noi. Il che è ancora più deprimente. Perché ti rendi conto di cosa ci è successo: ci siamo Birsizzati. Ora è inutile prendersela con questo povero Cristo (che per altro scopro ora essere sloveno. Voi lo sapevate? Io pensavo fosse, che ne so, albanese, curdo, venusiano). Uno che l’anno scorso passava dalla panchina del Genoa a quella del Toro. La riserva di Matuzalem o di Barreto (no, rendetevi conto). Non è mica colpa sua. Fa quello che può. Ma il punto è questo. Che non dovrebbe giocare nel Milan. In un posto dove sono passati Seedorf, Pirlo, Kakà (quello vero). Il problema è che siamo pieni di Birsa. Emanuelson. Zapata. Muntari.

Ora, Muntari. Il raggio anti-materia del calcio. Il cattivo che fa le poste sotto a casa a Batman. Muntari. Ma come fai a far uscire Poli e tenere in campo lui? E qua arriviamo al trend topic della diaspora rossonera: Acciuga.

Davanti allo scempio di ieri ho scoperto che ci sono due scuole di pensiero:

1) Allegri è un idiota, anzi una sciagura. Continuiamo a prendere gli stessi gol in difesa, ha voluto Matri in mezzo, anche se con Balo non si vede manco con il binocolo, continua a prediligere giocatori muscolari anche se abbiamo una spaventosa carenza di gente che sappia cosa fare con il pallone. Giusto.

2) E’ colpa della società. Se il Napoli a cinque dalla fine fa uscire Insigne e fa entrare Inler – uno di cui noi avremmo bisogno come il pane- e noi c’abbiamo Emanuelson terzino e Birsa a centrocampo, è colpa di una completa mancanza di ambizione e strategia. Giustissimo.

Ho una notizia per voi: sono vere tutte e due le cose. E non solo: non migliorerà. Forse vi capita ogni tanto di leggere un giornale, ma avrete notato che la presidenza di questo club deve pagare circa 500 milioni e che il titolo in borsa sta crollando come nemmeno la buon’anima di Patrick De Gayardon da un dirupo. E aggiungo anche, non si fa poi tanto male a pensare che qualcuno ci stecchi qualcosa da fini operazioni di mercato come Traorè (1 milione 2 all’anno di contratto ad uno dato in prestito in Turchia).
Ora, come se ne esce? Non se ne esce. A meno che un facoltoso nababbo vestito con una tovaglia decida un mattino di buttare via parecchie eurofiches (cosa per cui credo ogni sera ad Arcore accendano un cero), non c’è soluzione. Se non con l’emergere di una società con dirigenti capaci e preparati, e non ostaggio dei procuratori e delle loro commissioni. Con l’arrivo di un allenatore competente e con un progetto di gioco, non di uno disposto a farsi umiliare dalla società pur di rimanere. Con una curva che sia voce dell’intera comunità milanista, e non che faccia il compitino nel mettere due striscioni due per rompere i coglioni e poi se ne torni nei suoi ranghi.
Quindi, in sintesi, non c’è niente da fare.

Che poi ragazzi, io lo dico qua, è inutile che stiamo a dire: finiremo in B, arriveremo a metà classifica. Alla fine credo che di riffa o di raffa, un quinto posto lo strappiamo. Rientrerà Montolivo (drammaticamente indispensabile, lo si è visto anche ieri), Kakà sarà pur meglio di Birsa, soprattutto sono certo che appena il Faraone sarà disponibile Allegri troverà quel minimo di buon senso e voglia di salvarsi il culo da spedirlo subito in attacco a fianco di Balo. Che per altro, davvero, è sempre più di un altro pianeta. Pazienza il rigore sbagliato. Ma in pratica nel secondo tempo il Milan è stato lui, sia nelle luci, che nelle ombre. Ma possibile che dopo il fischio finale, dopo che ha preso botte tutta la partita non ci fosse un cristiano a portarlo via di lì, sapendo il carattere e il poco cervello che c’ha? Ma questo è il Milan di oggi. Un club che va avanti per inerzia, senza ambizione, senza controllo, senza guida.
Siamo rimasti solo noi che come monaci tibetani battiamo i piattini davanti alla pira funebre. Allegria!

5 Comments

on “Una Stagione all’Inferno 3 – Milan-Pulcinellas 1-2
5 Comments on “Una Stagione all’Inferno 3 – Milan-Pulcinellas 1-2
  1. A parte che ora la federazione squalificherà questo blog per un turno visti gli epiteti ingiuriosi usati dal di lei Conte ma la foto del cappellino napulillo con le orecchie da ciuccio che fine ha fatto?
    No dico sarebbe bastata quella ad evitare la squalifica della “gloriosa curva sud”….come fai a non insultare persone così?
    Mica è razzismo quello…è darwinismo sociale…

  2. “Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.”

    Rimettiamo i sedili in posizione eretta, stiamo atterrando.

  3. antonioCONTEfiele ti do 2 buone notizie….a gennaio ci comprano Marchetti per soli 20mln e Astori per soli 15 mln….ora la domanda fondamentale è ma qualcuno in società si intende di aritmetica elementare?
    Non pretendo una laurea alla Bocconi ma credo che anche un semplice corso di economia domestica gli farebbe capire che stiamo pagando 35 mln di troppo giocatori che un anno o due fa erano a parametro zero….

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