BIG TAKEOVER cap.IX – Milan-Toro 0-0

C’è da dire ragazzi che ad essere milanisti non ci si annoia mai, eh. Altro che la routine di chi vince scudi di fila senza alcuna passione o chi arriva eterno secondo come la Rometta e i Pulcinellas (oh mi raccomando quest’anno, Cirogennaropasquale, jàmm). Vuoi mettere? Ero lì che stavo scrivendo un ficcante report sul match di ieri che mi arriva in tempo reale un messaggio del mio fido amico Fabrizio, uno che può raccontare di essere stato fuori con me dal Bentegodi nel 1992 a contare i lacrimogeni che volavano come Comete di Halley. “Hanno esonerato Vincenzella”.”Cazzo dici”. “Fidati”. Aveva ragione.

Io Vincenzino mica ti ho capito. Lo scorso anno mi è sembrato per diversi mesi che avessi preso in mano una squadra di mediocri per indirizzarla con fremente spirito dannunziano alla conquista di un’impresa più grande di noi (il sesto posto, rendiamoci conto). Se Doha era stato il tuo Burning Man, il crollo verticale da Gennaio in poi non è che proprio facesse ben sperare (ve lo ricordate il girone di ritorno? Lo sapete che siamo andati in Europa perché le Merde – forse volutamente – si sono suicidate?). Alla fine dopo una dozzina abbondante di partite o giù di lì in Campionato, alzi la mano chi ha idea di quale sia la nostra formazione ideale.

Del resto Domenica tirava veramente una bruttissima aria. Praticamente quella che c’è stata dal 20 Settembre 2017 in poi. Avete presente? Quell’ epoca ormai lontana, in cui capitava persino di vedere un fenomeno, a quanto pare irripetibile, come un gol a San Siro. Cioè nemmeno vincere (figuriamoci), dico anche solo un misero golletto, che sia di rimpallo, un’autoretina, un rigorino stiracchiato, qualcosa insomma. Nulla. 67 lunghi giorni di astinenza (li ho contati uno per uno), 67 giorni di forzata castità interrotti solo dalle scappatelle della roboante Europa League (dove, per altro, è bene ricordarselo, siamo riusciti a fare 0 a 0 in casa anche contro dei venditori di gyros di contrabbando dell’Aek Atene).

Dicevo giovedì dell’insperata tolleranza di San Siro dopo il numero plastico di Capitan Bonucci. Al posto di dare il via ad una sollevazione popolare, l’imbarazzo ci ha ridotto al silenzio fino a che abbiamo ribaltato il risultato con virile determinazione. Ma domenica pomeriggio il fin qui paziente e inspiegabilmente numerosissimo (52 mila persone. Ma che c’era? Il Black Friday dei biglietti?) pubblico di San Siro prima ha lapidato Kalinic all’uscita (ci arriveremo) e poi ha espresso a pieni polmoni il proprio disappunto per questo punticino striminzito che ci tiene lì gagliardamente in lotta per il settimo posto contro corazzate come Chievo e Bologna. Io nel dubbio, ho preso e sono andato via non appena è finita. Non condivido i fischi, ma li comprendo, diciamo così. Oltretutto non sono capace di fischiare con le dita in bocca alla Trap, quindi tanto vale.

Come non condivido la ricerca del Capro Espiatorio. Ora, Nicolino Kalinic con quell’aria sempre dimessa da cugino emofiliaco di secondo grado dello Zar già sembra fatto apposta per pigliarsi una croce sulle spalle, mettici pure che uscire camminando quando sei sullo 0 a 0 in casa e applaudire palesemente il pubblico non è esattamente quello che gli consiglierei se fossi il suo ufficio stampa. Domenica semplicemente, è stato un disastro. E lui non se lo può permettere, perché non è Lapadula con quell’espressione da Rocky Balboa tutto riscatto e forza di volontà contro la sorte che ti ha reso generoso ma scarso. E poi noi ci aspettavamo Belotti, Aubameyang e alla fine di riffa o di raffa Vincenzella è riuscito a piazzarci lui. E vabbé. Insomma, già non partiva esattamente circondato dall’entusiasmo, adesso rischia di essere un problema ripresentarlo a San Siro. Però Montella l’hanno silurato, lui almeno fino a Giugno sul groppone ci rimane.

E tutto questo finisce per cadere sulle spalle di uno di noi. Di un Difensore della Fede. Di chi abbiamo amato forse più di tutti dal Capitano in giù. Rino, amico mio. Speravo non ti toccasse, non ti meriti di finire anche tu in questo casino. Avevi già dato prova del tuo indiscutibile e ortodosso milanismo decidendo di fare un passo indietro e prendere in mano la Primavera. Adesso ti giochi la possibilità di crescere con calma e con tranquillità per metterti, come sempre petto in fuori e testa alta, a guidare questa nave alla deriva. Che due urlacci e tanta grinta bastino a trovare un senso in questo marasma, lo possono credere solo i fessi. Noi sappiamo solo che darai tutto per il bene del Milan. E questo ci basta.

Mi ricordo l’unica volta che ti ho incontrato. Ti ho chiesto quando avevi capito che avremmo vinto a Manchester. Mi hai detto: “Quando sono entrato in campo e da una parte ho visto qui di morti di sonno e dall’altra una curva che ribolliva di entusiasmo”.

Fratello mio, non ti preoccupare nemmeno per un secondo.

Non camminerai mai solo.

2 Comments

on “BIG TAKEOVER cap.IX – Milan-Toro 0-0
2 Comments on “BIG TAKEOVER cap.IX – Milan-Toro 0-0
  1. Il vero problema è capire quanta libertà avrà Gattuso. Montella ha cominciato con un 4-3-3 che non mi piaceva ma dava garanzie in attacco. Poi dopo la scopola laziale arriva il diktat cinese sul 3-5-2 e soprattutto sui neoacquisti in campo. Quindi niente Cutrone. Kalinic o Silva. E l’attacco smette di funzionare.
    Quindi quale sarà la libertà di Gattuso? Potrà giocare con la difesa a 4?. Potrà lasciare fuori i big Biglia, kalinic Silva per Montolivo e Cutrone?

  2. “Ma domenica pomeriggio il fin qui paziente e inspiegabilmente numerosissimo (52 mila persone. Ma che c’era? Il Black Friday dei biglietti?) pubblico di San Siro”

    No, non c’era il black friday, eravamo gli abbonati: ossia quelli che il biglietto l’hanno comprato ad agosto :’D
    Scherzi a parte, siamo quelli degli 80.000 in serie B. Ed è giusto che sia così, fino alla fine dei tempi.

    Per il resto invece io a differenza vostra sono molto ottimista sul futuro del Milan con Gattuso in panchina: d’altronde non sono i buoni giocatori che ci sono mancati fino ad ora, ma qualcuno che rifilasse un paio di sanissime scoppole a qualche bella addormentata di rossonero vestita. E chi meglio di Ringhio?

    Un abbraccio. Vi seguo sempre con affetto.
    Dario

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