Per fortuna che c’è Riccardo

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100 gol, anzi 101, e mica tutti brutti, sporchi e cattivi come quelli di Muntari. Difficile sceglierne 10, ma fidatevi: è stato un lavoro molto, molto piacevole.

1. Inter-Milan 1-3, 5 ottobre 2003. Il primo, forse esteticamente il più brutto di questi 10, se vogliamo anche il più bislacco (cross pennellato da Gattuso di sinistro!). Ma che gusto, che ricordi, che brividi. Sono oltre dieci anni fa ed è un numero che fa spavento, in un momento di beata illusione come questo in cui sembra che Kakà sia arrivato al Milan appena l’altro ieri, fresco e sbarbato (tranne ieri) come un frugoletto.

2. Bruges-Milan 0-1, 4 novembre 2003. Il primo in Champions, molto bello, un gesto di plastica eleganza, di importanza capitale non solo in quel momento (gol a tre minuti dalla fine, squadra in 10, trasferta delicatissima dopo la sconfitta all’andata), ma soprattutto in prospettiva futura. E’ lo squillo della sveglia che annuncia che sarà una bella giornata: sì, in questi anni ci divertiremo.

3. Empoli-Milan 0-1, 6 dicembre 2003. Partitaccia bloccata in provincia, con la prospettiva del viaggio in Giappone che toglie energie e concentrazione. Ancelotti toglie Pirlo e mette Kakà al 74′, ma nulla lascia presagire l’inaudita sassata da tre punti. E’ il secondo biglietto da visita, più rumoroso del precedente: ‘sto piede pò esse fero e pò esse piuma. Avremo modo di approfondire il concetto.

4. Milan-Inter 3-2, 21 febbraio 2004. Di nuovo il derby, un girone dopo. Con due gol rocamboleschi l’Inter va al riposo avanti 2-0, poi Tomasson dimezza il passivo. Mentre l’Inter si guarda intorno frastornata, lui prende palla e va dritto in meta, come il grissino che taglia il tonno della proverbiale pubblicità. L’estrema sintesi di un giocatore elegante eppure tremendo, come il crescendo di un film di Kubrick. Il suo sottofondo ideale sarebbe Schubert.

5. Milan-Fenerbahce 3-1, 13 settembre 2005. Il suo gol più mirabolante e spettacolare, una delle poche concessioni alla spavalda brasilianeria di tanti suoi connazionali. All’87’ di una partitaccia bloccata e mal giocata a tal punto che contro di noi sta facendo un figurone Anelka, prende palla e scarta tutti, con i poveri turchi che non riescono neanche a buttarlo per terra.

6. Milan-Anderlecht 4-1, 1° novembre 2006. “Kakà! Ah! Signori, un giocatore meraviglioso, una tripletta, un grande Milan, perché c’è un grande Kakà”. La telecronaca di Massimo Marianella, essenziale come suo solito, spiega già tutto. La saracca di destro sull’incrocio opposto è già un marchio di fabbrica.

7. Milan-Celtic Glasgow 1-0, 7 marzo 2007. Il gol venuto da più lontano: al 93° minuto di 120, nella serata milanese più lunga e sofferta del Milan ancelottiano. Un gol di portata wagneriana, la cavalcata solitaria di chi riconosce il momento: prendersi sulle spalle un Milan smunto e palliduccio e portarlo d’imperio fino ad Atene.

8. Manchester United-Milan 3-2, 24 aprile 2007 (il secondo). Il momento più alto della carriera di Kakà è l’istante perfetto in cui tutto il mondo attorno a lui si sgretola pur di rendergli omaggio, coi difensori avversari che si scontrano goffamente tra di loro. Il tappeto rosso che il mondo del calcio gli srotola davanti all’Old Trafford, il teatro dei sogni.

9. Milan-Lazio 4-1, 21 settembre 2008. Il gol più bello dell’ultimo (ora penultimo) Kakà, in quello che era anche l’ultimo spremutissimo Milan di Ancelotti, con Borriello-Pato coppia d’attacco nonostante intellettuale. Il gol è, come sempre, sublime: arcobaleno all’incrocio dei pali da lontanissimo,  e ciao Carrizo.

10. Milan-Lazio 1-1, 30 ottobre 2013. Sotto la pioggia, la vigilia di Halloween, circondato da strani zombi in rossonero dai nomi strani (Zaccardo, Birsa, Muntari). Il primo gol della nuova era, certo più malinconica e crepuscolare, ma quanti bei libri, canzoni, film sono stati scritti sul tema dell’eroe saggio e maturo che torna a casa, trova solo macerie e inizia una paziente ricostruzione? Avanti ragazzo, altri 99 e ci ritroviamo tutti qui.

4 Comments

on “Per fortuna che c’è Riccardo
4 Comments on “Per fortuna che c’è Riccardo
  1. Quel goal al Manchester united! Ero in gita scolastica e la Tv del pullman non funzionava bene cosi alla prima sosta mi attaccai al televisore del autogrill mentre con un coltellino cercavano di aprire un panino. Poi quel goal assurdo ,saltai talmente tanto che mi feci uno sbrago sul palmo della mano ma non mi importava . Ho ancora la cicatrice e ,ogni volta che la guardo mi commuovo.

  2. grazie ci voleva per attutire il ritorno al lavoro…..
    rimane impressionante come anche dopo tanti anni appena tocca la palla, in mezzo a tanta povertà tecnica, appare in tutto il suo splendore l’unico vero Fuoriclasse in un questa squadra di mediocri

  3. …ieri, per il match Milan- muratori, dopo tanto tempo ho riportato mio figlio, Luca, allo stadio…1° BLU, in mezzo a tanti altri ex combattenti e reduci e veterani. ” Chissà se vedo il Kakà segnare il 100° gol ?! ” mi ha detto, prima dell’inizio. Accontentato. E felice. Però, verso la metà del secondo tempo, un po’ sorpreso dall’ambiente circostante mi ha detto: ” papà, perché non facciamo partire un bel coro…dai, io e te!….” e lì, a mi m’ha ciapàa el magòn…davvero….Ho capito che nei geni trasmessigli c’è anche questo….la voglia di tifare… Il problema è che il tifo….non si fa più.

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