Udinese-Milan 1-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

La notizia della settimana è stata l’ennesima reunion delle Spice Girls! No, okay, non lo è stata per nulla. Ma credete sia facile trovare ogni settimana delle notizie della settimana i cui protagonisti non siano dei colossali mentecatti? E con le elezioni in arrivo, non ci saranno molte vie di fuga. Tanto più che da quando è iniziato il 2018 militiamo convinti nel partito di Ringhio, che sembra stia riuscendo a trasformare i suoi mentecatti in professori (chi più chi meno). Così, ecco che per le nostre Pagelle Senza Voti ci siamo ispirati alle ragazze che hanno fatto la storia del pop lavorando in team. Perlomeno finché il loro manager non decideva che erano troppo grandi per un tetto salariale.

Donnarumma – BEYONCE’ KNOWLES (Destiny’s Child)
Quando entra in scena mette in piedi uno show che giustifica il prezzo del biglietto: uscita di piede sull’uomo lanciato a rete, respinta d’istinto su Maxi Lopez che tira da un metro, parata su Barak in uno dei tanti mischioni della fase di apnea. Ma al culmine della popolarità, la star viene tradita dal suo famosissimo compagno – e immediatamente scatta il godicchiamento di chi l’invidia.
Abate – BELINDA CARLISLE (The Go-Go’s)
Inizia davvero bene, con una serie di hit sul fianco della difesa bianconera, ma presto gli anni 80 finiscono e si ritrova ad annaspare davanti a concorrenti più giovani.
Romagnoli – SCARY SPICE
Si muove da leader finché il gruppo è unito, poi le compagne lo abbandonano e tutto il suo perentorio girl power se ne va a farsi benedire.
Bonucci – EMMA MARRONE (Lucky Star)
Molto dispiego di grinta e volitiva fierezza, ma viene il dubbio che il suo successo dipenda dalla benevolenza della nazione nei confronti di una signora piena di Amici. Questa settimana è castigato da una Sfera Ebbasta che Ebbasta a mettere in crisi il suo n.1.
Calabria – BABY SPICE
Spostato su un lato del palcoscenico che non ama per fare posto ad Abate, non riesce a brillare – e la sua insicurezza infantile viene punita con ammirevole puntualità dall’arbitro.
Biglia – FLORA (Winx)
Gentile, riservato, tranquillo, è la Fatina della Natura e cerca di non rovinare troppo il prato.
Kessié – SPORTY SPICE
La butta sul piano fisico come da copione però non si capisce perché non mostri anche altre parti del suo talento, visto che i suoi inserimenti in area sarebbero ancora una volta perfetti per creare una superiorità preziosa per un gruppo che gioca con una punta sola. Ma ha difficoltà enormi a sparare una canzone in porta senza andare per il sottile.
Bonaventura – LEFT-EYE LOPES (TLC)
Parte a razzo, live fast die young, e forse proprio per questo il ringhiante Creatore l’invita nei Pascoli del Cielo quando la sua partita è ancor giovane.
Calhanoglu – GINGER SPICE
Con le sue moine sexy si rivela uno degli ingredienti decisivi per la scalata al successo, ma proprio sul più bello inizia a giocare per conto suo.
Suso – DIANA ROSS (The Supremes)
Spadroneggia da diva assoluta, facendo capire la differenza tra stelle e meteore. Quando i critici cominciano a menarla per tutto il campo sparisce un po’, ma il ritornello filtrante per Bonaventura all’inizio del secondo tempo meriterebbe un Grammy. Invece peserà quintaly.
André Silva – POSH SPICE
Boh, forse è il caso che sposi Beckham.

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