Milan-Napoli: le Pagelle Che Non Lo Erano

Le Pagelle Senza Voti di MilanNapoli sono immancabilmente ispirate dalla recente conclusione della serie Gomorra, proposta da una rete televisiva che è affascinata da personaggi che da sempre servono il Male, basta pensare che hanno fatto un eroe positivo di Fabio Caressa. Però lungi da noi pensare che in campo sia successo qualcosa di illegale. No, noi siamo proprio senza penziéri.
Maignan – GABRIELE ‘O PRINCIPE
Lo stiloso amico delle pantere dura terribilmente poco: quelli di cui si fida lo inguaiano assaje, e nelle successive puntate (del Napoli e della serie) non compare.
Florenzi – PATRIZIA
Personaggio incredibilmente sciapo al quale probabilmente gli autori hanno finito per affezionarsi, gioca un primo tempo importante: almeno due buoni recuperi in difesa, e un tiro da fuori che esce di poco nel primo tempo. Nel secondo tempo (SPOILER) svanisce, ma Pioli decide di farlo fuori solo alla fine.
Tomori – ‘O BELLEBBUONO
Efficace e attento, grande il suo recupero su Petagna nell’unica occasione del Napoli dopo il gol, ma il suo controllo sul territorio non è completo: il suo clan viene sgominato da un furbo contrabbandiere macedone.
Romagnoli – DONNA IMMA SAVASTANO
Buona partita: in realtà gli attaccanti del Napoli che ci ha dominati e ha meritato (perlomeno, questa è la versione dei Milanisti Fustigatori) non gli creano troppe preoccupazioni, ma possiamo dire che nel complesso lo vediamo cchiù selvaggia, cchiù leonessa.
BalloTouré – CAPA ‘E BOMBA
Veramente imprevedibile: fa due-tre cose decenti, su tutte il cross che permette a Ibrahimovic la nostra prima occasione a metà primo tempo, ma viene cinicamente puntato dagli avversari nella speranza non del tutto infondata che sia bucabile.
Kessié – ‘O TRAK
È il piccolo boss cui non ne va bene una: non gestisce traffici importanti, non si espande in modo sensato in avanti, e alla fine quando ha la grande occasione, il Destino gliela nega. Forse per lui sarebbe meglio un comodo posto da contabile a Londra in qualche società della mafia russa.
Tonali – SANGUEBLÙ
Tradito dai compagni di reparto, ma dopo avere a sua volta tradito il rione sul calcio d’angolo che permette a Elmas di commettere la sua infamità. Quando stammo jenno mmiezz’a na tempesta, Pioli decide che ‘ncopp’a na barca ce sta solo nu capitano. E non è mai lui.
Krunic – SALVATORE CONTE
Siccome l’ommo ca po’ fa a meno ‘e tutte ‘e ccose, nun tene paura ‘e niente, lui fa a meno di giocare. Difficile dargli colpe specifiche, è talmente ininfluente che saremmo tentati di dargli ‘o perdono. Sapendo che il perdono è un concetto che in Gomorra prende una strada tutta sua.
Messias – GENNARO SAVASTANO
Solo contro tutti: sia gli avversari che i compagni, che non riesce mai a servire con la dovuta creanza perché gioca una partita sospettosa, come quando steva dinto a na capanna in Honduras co nu macete al posto dei piedi. Forse lui e BrahimDiaz non possono stare nello stesso rione.
BrahimDiaz – ‘O MUNACIELLO
Personaggio marginale che sparisce praticamente subito, dopo poche inquadrature. Peccato, sembrava simpatico.
Ibrahimovic – PIETRO SAVASTANO
Il boss vecchio stampo si ritrova in regime di carcere duro, senza contatti con gli affiliati – anche per colpa di questi ultimi, che lo servono veramente poco. Le poche volte che succede, ne scaturiscono la prima occasione per il Milan (colpo di testa fuori di poco, a metà primo tempo) e il primo tiro in porta (bella risposta di Ospina). Non riesce a piazzare la zampata su un pallone giunto fortuitamente in area: gli è mancata la cattiveria vista a Udine.
Saelemaekers – ‘O GHEPARDO
Uno dei Ragazzi del Vicolo – porta un po’ di pimpante frenesia tra i nostri imbolsiti spacciatori di palloni, ma l’impeto gli obnubila spesso la lucidità, come dimostra anche l’ultimo tiro della partita, che favorisce l’organizzazione rivale.
Giroud – CIRO DI MARZIO
Sembra morto, e invece scopriamo che era attivissimo e impediva a Juan Jesus di fare una vita onesta. A parte l’episodio finale, non entra benissimo in partita – c’è anche da dire che alla squadra ci vuole mezz’ora per realizzare che in area ci sono lui e Ibrahimovic, e quindi qualche cross potrebbe portare spiritose conseguenze.
Bennacer – ‘O DIPLOMATO
Col suo ingresso la squadra sembra trovare una specie di filo logico, ma non sappiamo quanto sia dovuto a lui e quanto invece al fatto che il Napoli decide che un solo tiro in porta può bastare, se porta tre punti.
Castillejo – SCIANÈL
Lo chiamano così pecché ne capisce assaje ‘e profume – e quando sente odore di gol, entra in area a portare tutto il suo charme: non può certo mancare nel flipper che ci porta al pareggio. Sì, il pareggio. Non importa se ce lo hanno tolto: prima o poi ce ripigliammo tutto chillo ch’era ‘o nuost! Certo, al momento, ci ritroviamo tra le mani qualcos’altro.

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