Parlando di pacchi

Una delle cose più tristi quando si è bambini è un giocattolo che si rompe. Lo avevi ricevuto a Natale, lo avevi tanto voluto, ci pensavi prima di addormentarti appoggiando la testa sul cuscino. E poi, sotto l’albero, ecco la scatola impacchettata col fiocco, ed eccolo lì dentro.

Poi però qualcosa va male. Si rompe. Oppure, peggio ancora, ti accorgi che non era COSI’ bello. O che dopo le prime volte, non ti diverte come all’inizio. E intorno a te ci sono tanti bambini delle altre squadre che ti dicono che sei un bambino gonzo, avevi creduto che fosse un bellissimo giocattolo, ma il SUO è molto più bello e dominante e onesto, mentre il tuo gioco aveva overperformato. Oppure a dirlo sono dei grandi, gente importante che sa sempre tutto, e magari va in tv a dirlo, che il tuo gioco non è niente di che, in programmi che parlano di calcio ma dove ci sono anche le signorine con tutte le robe di fuori.

Oppure, ed è ANCORA PIÙ PEGGIO, a convincerti che il gioco non era così bello, sei tu.

Stamattina forse abbiamo tutti questa sensazione triste di certi bambini dopo Natale.

Però non siamo bambini, giusto? Non tutti. Dobbiamo pur dirci che in realtà uscire dalla Coppa Italia non è mai stata una tragedia per nessuno, che contro la Roma il Milan ha perso la testa negli ultimi 10 minuti ma nei primi 80 aveva funzionato benissimo, bene quanto a Salerno. Dobbiamo pur ricordare che tutti sono esaltati dalla inguardabile Juventus di Allegri, e ne scrivono come se avesse staccato sia noi che il Napoli di dieci punti, si sa com’è la Juve, quello che vuole lo ottiene, e niente la può fermare… perlomeno in Italia. Poi però da adulti ci diciamo che in realtà hanno i nostri stessi punti.

Ma siamo tifosi e quindi siamo tanto adulti quanto bambini, e siamo in ansia per il nostro giocattolo

E ci chiediamo: ma cosa non funziona? I nuovi arrivati? A partire dal principe Charles che ne è il simbolo? Oppure anche i campioni d’Italia, che ieri sera non hanno certo giocato molto meglio di Vrancxx, Dest, Pobega, CDK? Oppure il loro allenatore, che le ha prese due volte in poco tempo dal bambino granata, che a parte il livore del suo piccolo presidente nei nostri confronti, non è famoso per essere un bambino-prodigio? Oppure non hanno funzionato papà Maldini e zio Massara, nel prenderci i pezzi di ricambio e gli accessori per il giocattolo? Ci stiamo chiedendo tante cose: per fortuna si gioca già sabato, però certo sarà una piccola agonia arrivarci, vorremmo che fosse ora per capire. Ma anche sabato, non avremo alcune delle risposte che vorremmo: cos’ha Adli? Cos’è Adli? Cos’è Vranckxx? Dest è tutto qui? Thiaw è ancora nostro? Sarà poi sempre tutta colpa di Tatarusanu? E poi la domanda più inquietante: quando torna Ibrahimovic? Che è ancora peggio che chiedersi quando torna Maignan o Rebic o Krunic. Siamo come  bambini, abbiamo bisogno di essere rassicurati, speriamo in un papà che ci rassicuri. Ma soprattutto, che rimetta ordine tra i bambini. Anche quelli della nostra squadra.

 

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