Sassuolo-Milan 0-3: le Pagelle Che Non Lo Erano

A noi sembra che in questo campionato siano state giocate quindicimila partite, ma a quanto pare quella di ieri è stata solo la diciannovesima giornata di ritorno. Questo numero ci ha stranamente colpiti, e avendo finito gli argomenti abbiamo deciso di dedicargli le Pagelle Senza Voti della partita di ieri. Abbiamo anche deciso di prenderci una pausa di qualche mese: non abbiatevene a male, ma questo campionato per noi finisce qui.
 
Maignan – ’A RESATA
Cioè la risata, secondo la versione napoletana e quindi più autorevole della Smorfia – che detto per i più giovani o i più nordici, è il libro che traduce quello che sogniamo in numeri da giocare al lotto. Quando ci siamo giocati il giovane portiere che aveva bisogno di molti soldi, tantissimi hanno fatto fior di smorfie, deridendo l’Associazione Calcio Milan e tutti noi per gli innumerevoli punti che avrebbe perso con un altro portiere. Ahaha. Ahahaha. Ahahahahaha (in napoletano: Uahahahah – uè).
Calabria – 19th NERVOUS BREAKDOWN
Canzone dei Rolling Stones di quasi sessant’anni fa in cui il giovane Mick Jagger scherniva una ragazza proveniente da una rispettabile famiglia alto-borghese, quasi sicuramente destinata a imparentarsi con una famiglia di meravigliosi petrolieri pieni di bontà. Come lui, Davidino aggredisce il Sassuolo animato da visibile voglia di rivalsa personale verso tutti quelli che lo hanno guardato dall’alto in basso e valgono immancabilmente 40 milioni di euro. Recupera un sacco di palloni, pressa, mette in mezzo. Per l’ennesima volta va a un passo dal gol, ma anche per stavolta “Well nothing I do don’t seem to work”. Non fa niente, capitano: hai fatto quelli che dovevi fare.
Tomori – I 19 GUARDIANI DELL’INFERNO SECONDO IL CORANO
I giocatori del Sassuolo lo hanno visto fare la guardia alla porta del Diavolo nelle partite precedenti, e ritengono saggio tenersi alla larga. Quando ci provano, lui sembra sbranarli – per poi girarsi fiammeggiando verso i compagni.
Kalulu – LETTERA 19
Nel nostro alfabeto, la 19esima lettera è la U, che nel suo cognome ricorda l’ululato di un lupo: mentre Tomori si avventa sugli avversari ruggendo, lui appare davanti a loro all’improvviso: quando lo vedono, è troppo tardi.
TheoHernandez – IL 19
È il suo numero, il numero protagonista di queste pagelle – e lui è un protagonista di questa squadra: ogni volta che parte (spesso con anticipi difensivi perentori) le acque si dividono davanti a lui.
Kessié – CANTO XIX della Divina Commedia
Il canto che il Sommo Poeta dedica ai colpevoli di simonia – che invece di seguire Simon Kjaer come suggerirebbero il nome e il buonsenso, preferirono guardare alle cose terrene invece che a quelle più elevate, ragion per cui Dante li conficcò a testa in giù nel terreno. Nel nostro cuore avremo sempre un po’ di risentimento per il Presidente e per la sua decisione di privilegiare le cose terrene, ma è pur vero che a differenza di altri prima di lui, non ci ha lasciato di soppiatto e non ci ha lasciato senza l’ultimo regalo di un gran finale di campionato, con tanto di ultimo gol della stagione.
Tonali – CANTO XIX dell’Iliade
In questa traccia Omero canticchia di Achille che, smanioso, vorrebbe avventarsi da solo su tutti quanti i troiosi che hanno maramaldeggiato nella partita di andata. Ma la sua irruenza sugli avversari, oltre a riportarci tantissimi possessi di palla, porta anche un’ammonizione e Padre Pioli preferisce non rischiare di vederlo trafitto al tallone da un cartellino rosso di Doveri.
Saelemaekers – POTASSIO
Come sicuramente sapete (…a differenza di chi vi scrive), il 19 è il numero atomico di questo elemento reattivo e infiammabile, che tuttavia nelle opportune quantità e modalità – negli spinaci e nei fagioli bianchi e nelle banane e nell’uvetta essiccata – fa benissimo. Salsaemerengue quando si trova davanti alla porta sembra sempre guardare il pallone come fosse un’enorme uvetta essiccata, ma quando ha questo livello di verve e di attenzione gli avversari lo soffrono come si soffrono certe banane.
Krunic – 19 (album di Adele)
Primo disco della superstar inglese, pubblicato a 19 anni e ripieno di canzoni tristi in cui si doleva di essere un po’ cornuta – cosa che del resto lamentava anche nei dischi successivi, e insomma forse dovrebbe farsi due domande. Cionondimeno, malgrado il suo piglio dimesso l’album andò subito al n.1 nel suo Paese e al n.4 negli USA, ponendo le basi per la sua scalata planetaria. L’amato VaiRade, malgrado il suo piglio dimesso si è ritagliato un inaspettato ruolo da protagonista nel finale di campionato. Anche lui, come Salsaemerengue, dovrebbe andare meno in marasma davanti alla porta, perché un suo gol lo avremmo (ri)visto volentieri.
Giroud – IL SECOLO XIX
Giornale genovese il cui nome saldamente ancorato al passato rassicura i liguri. Oliviero è un centravanti e forse un uomo d’altri tempi, potremmo immaginarlo mentre imperversa sui campi terrosi del secolo XIX a fianco del nostro fondatore Erbertone Kilpin. Il Sassuolo lo vede arrivare da tutte le parti e non riesce mai a prendergli le misure: oltre ai due gol batte a rete parecchie volte, mette in ambasce i difensori e crea spazi per i nostri centrocampisti. Qualche minuto dopo il terzo gol, c’è un momento in cui respinge nella nostra area un calcio d’angolo degli avversari, e pochissimi secondi dopo, a dispetto dell’età secolare, è addosso a Consigli per mettergli pressione. Vogliamo anche noi quello che ha preso lui.
Leao – 19ma SETTIMANA DI GRAVIDANZA
Come certamente sapete, durante tale settimana il feto cresce tantissimo: fino a quel momento era uno scaracchio, ma ecco che di colpo inizia a pesare un paio di etti e cresce fino a 15 torreggianti centimetri (nel caso di Ibrahimovic, anche diciassette). È il momento in cui i padri iniziano ad appoggiarsi alla pancia e dire fesserie (le prime di una lunga serie). Anche Rafa è cresciuto tanto, e anche noi iniziamo, come padri giuggioloni, a pensare che capisca quello che gli viene detto. E potrebbe anche essere, la scienza non si sbilancia su queste cose. Come nelle partite precedenti, quando sgasa è imprendibile, ma stavolta è un incubo per i difensori anche nel portare via palla e autolanciarsi al galoppo – e serve gli assist per TUTTI i gol. Ovviamente verrà un giorno in cui ci chiederà le chiavi della macchina, ma a quel momento penseremo quando sarà il momento.
Bennacer – LA MAGGIORE ETÀ
Come ben sapete (…detto tra noi: voi sapete troppe cose, prima o poi darete sui nervi a qualcuno) in Algeria si diventa adulti responsabili a 19 anni – cioè, circa sessant’anni prima che in Italia. Il suo ingresso al posto di un Tonali giustamente smanioso simboleggia il momento della responsabilità, la fase in cui mettere la testa a posto, cambiare le priorità, pensare al bene dei bambini – cioè, tutti noi che malgrado i tre gol di vantaggio riviviamo paure infantili.
Ibrahimovic – ARTICOLO 19 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
“Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto”. Voi fate come volete, noi ammettiamo di esercitare – pubblicamente – il culto di questo totem che ci ha riportati dove ci aveva lasciato: in cima alla montagna. Il suo gol sarebbe una tale apoteosi che forse è giusto annullarlo, perché toglierebbe un po’ di luce agli scappatidicasa che ha allevato in questi due anni e mezzo, rendendoli capaci di vincere anche senza di lui.
(…non è vero, in realtà l’annullamento ci ha fatto esprimere molte opinioni forti nei confronti di altre figure religiose, però pazienza)
Brahim Diaz – COVID 19
È stato un protagonista delle ultime giornate del campionato scorso (il gol ai gobbi, il GOL AI GOBBI) così come delle prime giornate di questo campionato, consegnandoci di persona alcuni di quegli 86 santissimi punti che sapete. Poi, il virus lo ha reso irriconoscibile e – non nascondiamolo – inviso a molti tifosi. Ma prima che succedesse, a debilitare gli avversari era lui. Perciò speriamo che l’anno prossimo torni a essere la variante che stende le difese immunitarie delle difese avversarie.
Florenzi – IL SOLE
Molti pensavano fosse una sòla, ma come la diciannovesima carta dei tarocchi Spizzi ha spizzato una luce e un’energia che mancavano nel nostro spogliatoio e nella nostra squadra. Lo scriviamo per un preciso motivo: non ricordiamo bene cosa abbia fatto nello scampolo di partita disputato, perché eravamo entrati in fase farneticante.
Romagnoli – IL 19
Nel senso del tram che parte da Roserio, che come la luce di certe stelle, arriva un po’ dopo: se oggi lo prenderete, tenete conto che in realtà ha iniziato il suo viaggio dalla periferia nord di Milano circa settecentomila anni fa. Entra in campo a prendersi una soddisfazione per una carriera che tutti, lui per primo, pensavamo sarebbe partita subito – purtroppo, lungo il percorso ha trovato un bel po’ di traffico. Proprio come tutti noi. Eppure, eccoci arrivati… Grazie quindi per aver seguito queste pagelle sciocchine per questi lunghissimi dieci mesi, è stato un piacere scriverle – specie quest’anno, perché non è stato necessario fare i salti mortali per strapparvi un sorriso, vero?

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