Questi fantasmi. Ovvero Milan-Udinese 2-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

Visto che siamo la squadra dei gol fantasma, e visto che ieri, nel nostro stadio, invece che con una sacrosanta maglia rossonera ci siamo vestiti con una maglia del Brasile stinta (vale a dire, la veste dei fantasmi del passato) celebriamo la circostanza con un omaggio pagellato agli spettri più amati di sempre. 

DIEGO LOPEZ
Lloyd di The Shining. Se ne sta lì, pronto e disponibile, ma decisamente non ha un granché da lavorare.
ARMERO
Mirtilla Malcontenta. Finalmente viene il suo momento, l’occasione per mostrare quanto ci siamo sbagliati su di lui, e quanto la sua ex squadra si è sbagliata su di lui. Lo sfrutta offrendo a Badu un piede su cui buttarsi. Forse devi piangere ancora un po’.
MEXES
Slimer di Ghostbusters. Stesso carisma, stesso aplomb impeccabile, stesso fisichino.
RAMI
LeChuck di Monkey Island. Arremba piratescamente, ma non si gode il tesoro.
BONERA
Patrick Swayze in Ghost. Il destino gli offre la possibilità di sistemare le cose prima di svanire, e nella sua seconda vita sulla fascia ci commuove: immagini in nostro possesso mostrano diversi spettatori intenti a fare dei vasi al secondo anello.
ESSIEN
Nick Quasisenzatesta di Harry Potter. Festeggia la sua partita migliore da quando è al Milan facendosi buttare fuori come un babbeo. Lo sguardo con cui contempla il cartellino rosso rende ineccepibile la decisione di affidare la sua parte a John Cleese.
VAN GYNKEL
L’olandese volante. A dire la verità vola poco – però è olandese. Il che va a dimostrare quanto ci si accontenta.
BONAVENTURA
Il Fantasma dei Natali Passati di Dickens. Perché a tratti sembra uno che avrebbe potuto giocare in un Milan migliore.
EL SHAARAWY 
Tutankhamon. Ha ricominciato a mancare gol di un soffio – dopo tutto una buona maledizione non va sprecata. 
MENEZ
I fantasmi di Pacman. Anche senza brillare particolarmente, si mangia la partita.
HONDA
Banquo di Macbeth. Inquietante forever.
PAZZINI
L’ombra di Achille, dall’Odissea. «Non affliggerti della morte, o Pazzo», gli declamano i tifosi. «Non consolatemi della morte, nobili cacciaviti», replica lui: «Preferirei essere l’umile servo di un padrone povero e diseredato, piuttosto che giocare 15 minuti in un’area di morti – senza nemmeno un Domizzi».
POLI
Il Comunismo, per Marx. “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del Comunismo”. E allo stesso modo, al di là della buona volontà nessuno riesce a capire bene se e come possa dimostrarsi utile.
MONTOLIVO
Casper. Cucciolino!

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