Milan-Sampdoria 1-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

Pochi lo sanno ma nella contea di Pyeongchang, in provincia del Gangwon, sono in corso le Olimpiadi Invernali. In effetti non potevano nasconderle meglio. Allo scopo di farvi familiarizzare con questo evento che in questo secolo si è tenuto una volta sola in Europa, nel 2006 (riuscendo nell’impresa di portare trionfi internazionali in quel di Torino) abbiamo voluto accostare la prestazione dei nostri alle specialità da medaglia. Anche perché i prossimi giochi invernali saranno, indovinate un po’, in Cina. Perciò ecco i nostri candidati a battersi davanti al pubblico amico!

Donnarumma – BOB
Potrebbe stare anche comodamente seduto, gli attaccanti della Samp lo vedono solo di sfuggita.
Calabria – BIATHLON
Va come sospinto da un vento divino per tutta la partita, scivola leggiadro avanti e indietro e sfiora un gol dopo una cavalcata imperiosa a fianco di André Silva – però gli avremmo sparato quando, come a Udine, gli si è congelato il neurone e ha alzato la manina senza peraltro che ci fosse un vero pericolo. Pochi millimetri hanno fatto la differenza tra una medaglia d’oro e una caterva di legnate.
Bonucci- GOBBE (Freestyle)
Un errore brutto in disimpegno al quale per fortuna trova modo di rimediare, una sciacquata di bocca presto asciugata causa VAR (e complimenti al guardalinee) ma in sostanza una partita di personalità, in cui aiuta a sbrogliare le poche matasse blucerchiate e sciabola morbido in avanti tanto per mandare in palla gli avversari le volte che riescono per qualche minuto a bloccare Calhanoglu, Suso o Bonaventura.
Romagnoli – DISCESA LIBERA
Convince gli attaccanti della Sampdoria che gli conviene levarsi da davanti, o verranno travolti.
Rodriguez – CURLING
Tira una strana pignatta rasoterra verso Viviano, che non può esimersi dal parare. Ha però il merito di non abbattersi: anche prima che Bonaventura scopazzi via il suo errore, è già rientrato in pista come tutti gli altri.
Montolivo – SKELETON
I piedi arrivano un po’ dopo la testa, ma contribuisce in modo decisivo a creare un’importantissima superiorità a centrocampo. La neve lo tradisce durante un leggiadro tentativo in area.
Biglia – SLITTINO
Sembra che i suoi piedi vadano a mille, e la testa li insegua: sarà stato il gol alla Spal, ma non ricordiamo una singola palla persa – eccetto in un tiro da fuori che probabilmente diventa a sua volta un passaggio a un signore che stava portando giù il cane in via Novara.
Bonaventura – SUPERGIGANTE
Dà sempre il meglio quando riesce a infilarsi non solo tra i giocatori che lo contrastano, ma anche tra i nostri attaccanti: nelle sere in cui non va a inforcare in qualche compagno e può andare in velocità verso l’area, diventa un tipo di giocatore che tutti vorrebbero – chiedete a chi volete.
Calhanoglu – PATTINAGGIO ARTISTICO
Qualcuno dice che era calcio – a noi sono sembrati doppi e tripli axel, flip e rittberger.
Suso – SNOWBOARD
Capriole, svolazzi, cadute – provocate dai difensori avversari un attimo prima che spicchi il volo. Purtroppo a volte è così preso dalle sue evoluzioni che vanifica tutto con una fase conclusiva non degna del suo talento. Nel secondo tempo sbaglia un gol perché la porta si trova troppo vicina per i suoi gusti.
Cutrone – HOCKEY
Sportellate e forecheck: lo spettacolo non è nei gol ma nel modo in cui va a litigare tignoso e petagnoso sia in attacco che nella nostra metà campo.
André Silva – CERIMONIA DI CHIUSURA
Venti minuti in cui accompagna la fine dei giochi con eleganza e trovate spettacolari: su tutte, l’assist di testa con la minore elevazione mai vista su un campo da calcio. Strappa applausi convinti – e il più classico degli “arrivederci”. A presto.

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