Milan-Juventus 1-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

Quasi sempre, le nostre Pagelle Senza Voti sono dedicate alla città dei nostri avversari. Poiché nessuno ha mai veramente capito dove abbia radici la squadra da noi incontrata ieri (se non nel capitalismo protetto), pensiamo che il miglior omaggio possibile sia paragonare i giocatori del Milan ad alcuni eroi della tradizione bianconera: dopo tutto, per una sera sono stati alla loro altezza.

Donnarumma – VINCENZO PERUGGIA
Nel 1911 sfilò la Gioconda dalla cornice, si infilò la tela nella camicia, uscì dal Louvre e se la portò a casa, rubando un capolavoro. Al 96mo, astutamente lasciato libero, Khedira – peraltro abbastanza nullo tutta la partita, come molti compagni – stava per segnare un gol di portata leonardesca: Gigione lo ha elegantemente sfilato dalla cornice, salvando il risultato e nel contempo riscattando l’incertezza del primo tempo, in una particolare occasione che ora comunque non ricordiamo.
Abate – SHEILA di Occhi di gatto sheila occhi di gatto
Sembra sempre incerta: gioca con le sorelle ma subisce il fascino degli sbirri, tanto che dopo un secondo tempo encomiabile (pur nei consueti limiti, vedi un contropiede finale in cui consapevole dei piedi di cartongesso non prova nemmeno a servire lo smarcato Bacca) rischia di compiere l’abituale errore fatale che fa saltare il piano ben congegnato.
Paletta – STEFANO PELLONI detto il PASSATORE
Brigante senza scrupoli stranamente idealizzato da artisti (Pascoli, Casadei) e ristoratori romagnoli che gli hanno intitolato metà delle trattorie della regione. Gladiatorio come sempre e attento tutta la partita, tranne in un paio di occasioni: la prima quando per due centimetri non fa scattare un fuorigioco in un’occasione che comunque ora non citeremo perché gli juventini ci hanno sempre detto che tirare in ballo gli arbitri è da provinciali, poi nel secondo tempo quando un suo svarione costringe alla precipitosa uscita fuori area il solito minorenne che sapete.
Romagnoli – LUPIN III
Pur rinunciando al travestimento – i baffi sfoggiati nelle ultime partite – se la cava brillantemente in situazioni scabrose riuscendo senza troppe difficoltà a sventare le insidie di Zazà Higuain.
De Sciglio – DANNY OCEAN
Insiste nel tentativo di sfoggiare personalità, ma è ancora abbastanza evidente che è la intera gang a permettergli di fare il bellimbusto. lutring01gKucka – LUCIANO LUTRING 
Come il leggendario Solista del Mitra, impone la sua legge a Milano senza fare vittime, poi dà una grossa mano alla band per mettere al sicuro il bottino.
Locatelli – ROBIN HOOD
Nel primo tempo alla macchia nella foresta, poi viene fuori a scoccare il dardo che gli permette di togliere ai ricchi per dare ai poveri: eroe popolare.
Bonaventura – DIABOLIK diabolik
Nel primo tempo maschera la sua attitudine a penetrare nelle ville altrui, rimanendo insolitamente lontano dalla cassaforte; tuttavia nel secondo tempo trova spesso la combinazione giusta, e riesce più volte a scassinare i lucchetti di gente che comunque dalla terza pagina della storia si era capito che se lo meritava.
Suso – Sir Percy Blakeney, detto LA PRIMULA ROSSA
Eroe inventato dalla baronessa ungherese Emma Orczy, è un aristocratico che al contrario di Robin Hood, ruba ai poveri che hanno rubato ai ricchi. Come più o meno tutti i criminali leggendari (con le possibili eccezioni di Pietro Gambadilegno e Fabrizio Corona) usa parecchia accortezza per non farsi riconoscere in giro, tanto da elevare l’irreperibilità a sua caratteristica proverbiale. Ciononostante, è lui ad attirare su di sé i guardiani sul lato destro, permettendo a Locatelli di entrare a Fort Knox mentre gli allarmi sono disattivati.
Niang – FANTOMAS
Secondo Wikipedia, “un genio del male, amorale e megalomane, che uccide in modo spietato”. Una di quelle partite nelle quali è difficile capire quale sia il vero scopo dei suoi crimini – ma probabilmente la parte assegnatagli dal capobanda Arsenio Montel è sempre stata distrarre i cani da caccia bianconeri.
Bacca – NONNO BASSOTTO Nonno_Bassotto_pipa
Più che partecipare alle azioni criminose e alle azioni d’attacco, pare cercare di crearne le premesse facendo da specchietto per le allodole e, in un paio di occasioni, mettendo i più giovani in condizione di arrivare al deposito di Buffon de’ Buffoni.
Poli – RONNIE BIGGS
Come l’autore della rapina al postale Glasgow-Londra, sale sul treno giusto.
G. Gomez – ZUCCHERO FORNACIARI
Fa passare per suo un disimpegno che in realtà è di Rodrigo Ely.
Lapadula – CAPANNELLE dei Soliti Ignoti 220px-CarloPisacane
Entrato fresco, in uno dei nostri (pochi) contropiedi viene recuperato come un 96enne da Barzagli che pure ha 96 minuti nelle gambe. “A Lapadù, ma che te sei scofanato?”

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