Milan-Juventus 0-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

È stata una brutta partita? Ehi, nessuno è andato in giro a minacciare chi desiderasse guardare qualcos’altro, specie gli spettatori neutrali, oppure alcuni non precisamente neutrali che come gli iuventini, non hanno nulla da temere da incresciosi interessamenti della Guardia di Finanza. C’erano così tanti programmi interessanti in onda la sera del 23 gennaio 2022. Noi stolti ce li siamo persi ma grazie alle Pagelle Senza Voti cercheremo in qualche modo di recuperarli.
Maignan – MANIFEST (Netflix)
Netflix ha deciso che tutti dovevano vedere questa serie che in 3 anni aveva perso il 75% degli spettatori ed era stata cancellata. Siccome i costosi top player di quel mago geniaccio di Allegri smettono di fare anche i pochi tiri tentati nel primo tempo, anche Mike a un certo punto, non ha più spettatori.
Calabria – ENCANTO (DisneyPlus)
Dopo tanto tempo, non ci aspettavamo di vederlo a giocare così: la sua partita è piena di colori e di canzoni zuccherose e tiri da fuori che escono di poco. Il contatto su di lui in area al terzo minuto è sospettissimo, ma si poteva dare o non dare come quello di Kessié su un tizio di cui non parliamo perché come dice la canzone del film, We don’t talk about Brutto ‘Mbecille.
Kalulu – ANNIENTARE (Michelle Houellebecq)
Ehi, mica siamo costretti a guardare la tv – abbiamo anche un cervello (oltre che un fisico mozzafiato). Il libro più venduto in Italia in questo periodo parla di un giovanissimo francese che non trema davanti alle minacce di un attacco pagato con soldi inventati. Fa rimpiangere Tomori solo per l’efficacia del collega in attacco: forse Chiellini se la ricorda persino meglio di noi.
Romagnoli – AFTER LIFE (Netflix)
Non male come rinascita spirituale dopo tanta depressione: clean sheet con una squadra lanciatissima in Champions League e buona intesa con Kalulu; qualche buon anticipo e due-tre impostazioni decenti, prima di prendere una botta da Kean a causa della quale finisce zoppicando.
TheoHernandez – LE NUOVE COMICHE 1994 (Cine34)
Film con Paolo Villaggio e Renato Pozzetto impegnati a sfoderare situazioni e battute spumeggianti come il dialogo scelto da Wikiquote, e che riportiamo qui sotto.
La partita di Theo ha la stessa brillantezza: fa giusto il minimo sindacale, con due cavalcate, concluse con due tiri non irresistibili; in difesa nessun problema, ma al limite dell’area avversaria ha la sagacia di un film di Neri Parenti.
Krunic – MR. ROBOT (Premium Action)
Siamo molto combattuti, perché è stato uno dei più propositivi in campo, però come la serie in questione, ci suscita una depressione inesauribile e preferiremmo non vederlo. È un giudizio ingeneroso e lo sappiamo, ma anche se gioca una partita di assoluta affidabilità, i suoi limiti sono il simbolo dei limiti attuali della squadra: ansia sociale, insicurezza, fobie sparse, sguardo un po’ vacuo.
Tonali – L’UOMO D’ACCIAIO (ItaliaUno)
Recupera una quantità di palloni enorme, insegue gli avversari, dà botte e certamente ne prende un sacco – quando i Malavitosi intuiscono che DiBello non tira fuori i cartellini per le trattenute, lo tirano giù a braccia. Prestazione quasi clamorosa, specie davanti al fidanzato d’Italia, il Pallone d’Oro Locatelli.
Messias – CHE TEMPO CHE FA (RaiTre)
Come la centenaria trasmissione, contro la Iuve mette in mostra consistenti argomenti contro il buonismo, e a favore di un bastardismo cruento. Il sospetto è che Pioli gli dia come istruzione “Fai quel che fa Rade”, e lo prenda un po’ troppo alla lettera: non fa una singola giocata interessante, anzi corriamo un rischio enorme per un suo piede che va a toccare il polpaccio di Morata – che da iuventino di razza, crolla fulminato. Nel calcio con cui siamo cresciuti non sarebbe mai stato rigore, ma nel calcio degli screenshot poteva esserlo.
Ibrahimovic – ATLANTIDE (La7)
Sprofonda prima che la partita prenda una fisionomia: forse, come Tomori con il Genoa, è vittima del terreno. Sta crescendo nei sondaggi il partito degli insofferenti nei suoi confronti, ma ripensando al suo finale con lo Spezia non sarebbe stato male avere lui in campo negli ultimi confusi minuti.
BrahimDiaz – LA SPOSA (RaiUno)
Non è del tutto inguardabile come in qualcuna delle ultime prime serate, ma ha più o meno il mordente di una fiction di RaiUno. Al momento non possiamo permetterci un n.10 che fa così fatica a liberarsi al tiro o inventare per i compagni. Curiosamente, è uno dei nostri che picchia di più.
Leao – CONTROCORRENTE (ReteQuattro)
Allegri mette una ventina dei suoi polemisti isterici sulla sua fascia destra per fermare il suo temuto golpe sulla sinistra; poi nel corso della partita per sicurezza aggiunge un altro po’ dei suoi indignatissimi provocatori. Rafa ispira e conclude la nostra migliore combinazione verso la porta del trombone polacco, poi gradualmente va diminuendo la sua influenza politica ed esce.
Giroud – BARBAPAPÀ (Rai Yo-Yo)
Cerca di assumere più forme, ma non si può dire la stessa cosa delle creature attorno a lui, che raramente lo mettono in condizione di battere a rete. Una sola zuccata a rete, tante sponde, non sempre precise, e tantissime botte con l’astuto Chiellini, che con le cattive e le cattive, ne esce praticamente sempre vincitore.
Bennacer – AVANTI UN ALTRO PURE DI SERA! (Canale 5)
Stanno tornando! Non nel senso di Bonolis e Laurenti e il loro ennesimo spettacoletto per gente che ha scelto di cessare di esistere – bensì nel senso dei nostri figliol prodighi che pian piano si ricongiungono alla formazione-tipo. Appena tornato da una disastrosa Coppa d’Africa, Isma sembra decentemente in palla e ridà consistenza al centrocampo che si stava sfilacciando.
Saelemaekers – IL RAGAZZO INVISIBILE SECONDA GENERAZIONE (Sky Cinema 1)
Non è che non faccia niente: mette l’unico cross sulla testa di Giroud, e a un certo punto si ritrova (sul lato opposto) in area dopo aver saltato DeSciglio (…possibile che nessuno ci avesse pensato prima?). Ma continua a non incidere sulle partite. Oh, raga – sia chiaro che non è l’unico. Però… Va bene, giochiamo a carte scoperte: lo sapete che questo è il punto delle pagelle in cui ci chiediamo se 15 minuti di Castillejo in modalità locura non sarebbero stati più decisivi.
Rebic – HOTEL TRANSYLVANIA 4 (Amazon Prime Video)
Non è la versione più irresistibile dello show che ha messo di buonumore i fans in questi anni, ma nessuno si aspetta che lo sia, ora come ora: in questo momento possiamo accontentarci di una manciata di battute. L’importante è che non si trasformi in un essere umano. Sarebbe mostruoso.
Florenzi – VIRUS (Noyz Narcos)
Ma mica è necessario guardare la tv o leggere libri, no? La sera si può anche ascoltare musica, bro, fra, scialla! Per esempio, Florenzi ha qualcosa che ricorda l’album più ascoltato in questi giorni in Italia. Entra e prova a intimidire gli avversari con le rime gangsterose del suo concittadino: “Semprе Serie A, mica prometazina / Manca un pezzo dalla tua fondina / Watch the nina, chicco: prima de fa’ ‘n disco pacco me ‘mpicco. Spillami ‘sta Guinness, fotti er peggio dei migliori dentro a ‘sto business”. Troviamo davvero singolare che nessuno provi alcun tipo di soggezione. Maledetti boomer, capiscono solo Sanremo.

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