Milan-Fiorentina: le Pagelle Che Non Lo Erano

In settimana si è parlato di emergenza ambientale e non possiamo tirarci indietro: del resto proprio ieri sera gli studenti della curva hanno protestato per sensibilizzare la società sullo stato del pianeta milanista, e non possiamo che imitarli paragonando la prestazione dei nostri giocatori a quella di alcuni esimi fattori inquinanti.
Donnarumma – LE MUCCHE
Inquinano il pianeta non per colpa loro, ma perché, essendo allevate intensivamente e strafogate di mangimi chimici, emettono le peggio cose – intendiamoci, al loro posto faremmo anche di peggio. Il prezzo da pagare per i numeri di Gigio (due salvataggi nel primo tempo e la parata sul meno importante dei due rigori) è la sua propensione alla vaccata. Anche ieri sera, un’uscita sgangherata sulla quale è stato graziato: la terza volta non sarà così fortunato.
Calabria – CINA
Rispetto ad altre volte, sembra ostentare una certa quale compiaciuta soddisfazione nel fare danni.
Romagnoli – INDIA
Ha la responsabilità di una difesa in via di sviluppo e tutte le attenuanti del caso, però gli attaccanti avversari entrano in area e fanno ciò che vogliono, sereni come multinazionali.
Musacchio – PARTICOLATO
Invisibile in difesa, letale sulla partita: sullo 0-1 per vendicarsi di un fallo che ha tutta l’aria di esistere solo nel suo orgoglio ferito, parte all’inseguimento di Ribery con la visibile intenzione di fargli male. Viene espulso – e Ribery segnerà tranquillamente alla faccia sua. Dovrebbe essere uno degli elementi di esperienza che devono far crescere questa squadra di giovani; malauguratamente il diametro del suo cervello è tra i 10 e i 2,5 micron.
Theo – OLI LIBERI ED EMULSIONANTI
Ci aggrappiamo a lui nella speranza che risollevi una fascia che era diventata tristissima, ma dovendo valutare la sua prestazione non possiamo negare che sia insolubile e a bassa densità: non fa mai nulla di interessante in avanti, non crea alcuna opposizione dietro.
Bennacer – BAYER
Siamo sicuri che voglia il nostro bene e lo ringraziamo per le aspirine, ma tutti i fertilizzanti che produce fanno crescere nefasti rigori viola, e nei mangimi che elargisce al bestiame della nostra squadra ci sono componenti chimici che rendono tutt’altro che limpido lo scorrere del nostro gioco.
Kessié – EXXON
Sembra sempre sfinito, come se gli mancasse la benzina – forse gliene scappa tantissima sull’erba come alla Exxon scappa negli oceani. D’altra parte a chi non succede, al mare o in piscina.
Calhanoglu – CANALE 5
Ormai ogni sera regala immondizia con pretese di spettacolarità.
Suso – VITTORIO FELTRI
Si muove come se avesse novemila anni e non gli fregasse niente della specie umana né tantomeno di quella milanista. Diventato miliardario ripetendo sempre le stesse due manfrine, schifa chiunque: l’estinzione della nostra civiltà non lo lascia indifferente, no: gli fa piacere e si batte senza risparmio a tale scopo.
Leao – COCA-COLA
Siccome l’illusione è dolce per sua natura (cit.) vogliamo credere in lui così come nel principale produttore della plastica che si trova negli oceani, sia perché speriamo che usi tutti i suoi mezzi per migliorare il nostro mondo, sia perché è molto zuccherato, come il suo dolcissimo gol della bandiera.
Piatek – GAZPROM
Ci spiace paragonare proprio un polacco alla cruenta macchina da gas del governo russo, ma in fondo è una shock therapy come quella operata da un allenatore che sullo 0-1 si rende amaramente conto che il suo centravanti titolare (anche perché unico centravanti) non lo porterà mai al pareggio, e lo leva.
Krunic – PIOMBO
Lo vediamo con piacere, ma il suo ingresso nel secondo tempo non muta la pesantezza del nostro centrocampo.
Duarte – DIOSSIDO DI ZOLFO
Detto anche Anidride solforosa (dagli amici più intimi, ovviamente), va a mettersi al posto del venefico Musacchio ma tutte le volte che i fiorentini attaccano, ci manca il respiro.
Castillejo – TOMMASO PARADISO
Inquinamento acustico – lo si perdona anche se non si dovrebbe, perché le urgenze più drammatiche sono altre. O così sembra.

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