Milan-Fiorentina 2-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

Nel passato recente le nostre PagelleSenzaVoti hanno contemplato, in occasione degli scontri con la squadra dal colore civettuolo, aspetti inquietanti e sinistri della storia di Firenze e dintorni: i dannati dell’Inferno dantesco, i ministri del governo Renzi e, per i più forti di stomaco, i comici toscani. Ma sappiamo cosa significa veramente Fiorenza per tutti noi: tra i tanti regali fatti dai suoi abitanti a questo Paese, per uno soprattutto non finiremo mai di ringraziarla: Carloconti. Perché sì, forse non lo sapevate perché lui non sbandiera la cosa, ma il bravopresentatore per antonomasia è di Firenze. Ed ecco a quali dei suoi imperdibili programmi si sono – con rispetto parlando – avvicinati i giocatori del Milan.

Donnarumma – SU LE MANI
Eccitante programma estivo che vide Carloconti insolitamente al fianco di Giorgio Panariello. Se coi piedi Gigione fa persino troppo il disinvolto, con le mani – che nel suo caso sono particolarmente distanti dai piedi, e forse in effetti vengono gestite da un’altra area del cervello – c’è qualche circuito disattivato. In un paio di casi più che in parate si esibisce in palpeggiamenti del pallone, dopo di che il rapporto tra i due degenera e passa al pugilato.
Abate – VA ORA IN ONDA
Rivoluzionaria trasmissione il cui asso nella manica era la sovrapposizione – quella del titolo. Ogni sera l’annunciatrice Rai diceva “Va ora in onda Va ora in onda”, mostrava di entrare in confusione e suscitava matte risate da parte del sempre esigente pubblico di RaiUno, che capiva l’eccellente livello umoristico e conservava per tutta la sera una sensazione di divertimento spasmodico. In realtà anche se la prestazione sembra buona, molto del merito va a Honda che si sovrappone a lui – non in avanti, ma nelle retrovie, a coprire, facendosi terzino del terzino.
Alex –SI PUO’ FARE!
Anche in questa partita sventa un possibile dramma sul punto di compiersi a un metro dalla porta, e per tutta la partita interviene come un impeccabile e discreto maggiordomo senza farsi male, accusare dolori, fitte o capogiri.
Romagnoli – L’EREDITA’
Forse non è Nesta, ma nemmeno Amadeus – come ritengono alcuni Aldi Grassi sempiternamente irritati per il prezzo che è costato al contribuente. Presenza forte e puntuale nel palinsesto difensivo, dà una scossa a tutti i fiorentini che cercano di superarlo, rimandandoli a casa con pochi spicci – però potranno raccontare di esser stati in tv.
Antonelli – VOGLIA D’ARIA FRESCA
Finalmente un po’ di gioventù e vitalità, per quanto a volte pasticciona, al posto dell’anziano e ingrigito De Sciglio. Un po’ come lo show con cui Carloconti portò una ventata di frizzante novità nelle serate italiane con mattatori del calibro di Sconsolata, Paolo Ruffini, Cristiano Militello. Come dire: figuratevi chi andava in onda la settimana prima.
Bertolacci – RITORNO AL PRESENTE
Costosissimo show abortito dalla Rai a sei puntate dalla fine: per strano che sembri, un reality che poteva sfoggiare personalità di caratura internazionale come Gegia, Amedeo Goria, Elisabetta Gregoraci, Sandra Milo ed Andy Luotto non decollò negli ascolti. “Siamo comunque soddisfatti per aver puntato sulla sostanza invece che sul trash”, dichiarò giustamente Carloconti. Sicuramente anche la partita di Bertolacci era troppo avanti per essere capita dal grande pubblico. Agli avversari, ad esempio, è piaciuta.
Honda – MISS ITALIA NEL MONDO
Il nostro biglietto da visita planetario non si limita a sfilare ma è sexy e voglioso: forse non lo sposeremmo, ma dopo l’assist a Kucka della settimana scorsa iniziamo a provare nei suoi confronti alcune fantasie che non oseremmo mai confessare, tipo che lo vediamo volentieri con addosso un capo di abbigliamento rossonero. Per vederlo senza capi di abbigliamento non siamo ancora pronti.
Montolivo – FESTIVAL DI SANREMO
Dopo Sanremo Top, Sanremo Estate, Sanremo si nasce e Sanremo contro Sanremo (…la Rai non sapeva più cosa inventarsi pur di non farglielo condurre), anni di frustrazione lasciano finalmente per lui come per Carloconti il posto al prodotto vero e proprio, quello che tutti vogliono: fa bene in interdizione e più di una volta pesca il compagno a diversi metri di distanza (!), uscendo tra gli applausi della maggioranza degli spettatori, e qualche tweet irritato degli haters che rimpiangono gli anni di Pippo Baudo e Frank Rijkaard. Qui ci poteva stare una gag sulla pelle di Rijkaard e quella di Carloconti, ma non siamo Gene Gnocchi e non oseremmo mai fare dell’umorismo così scintillante e originale.
Bonaventura – LA PARTITA DEL CUORE
Dall’imbeccata per Bacca (in pratica, un’imbaccata) al quarto minuto fino alle fasi finali in cui recupera in area e parte in contropiede, è perennemente devoluto al sostegno di una squadra che soffre di una malattia rara, e per la quale lui resta una delle poche cure.
Bacca – COCCO DI MAMMA
Rimpiantissimo (e assai istruttivo) programma di Carlos Contis in cui dei giovani uomini dovevano conquistare delle donne avanti negli anni, in modo da potersi spupazzare le loro figlie. Lui si fa strada nel cuore di entrambe alla prima opportunità, entrando nel grembo viola da spietato, irresistibile sciupaporte.
Niang – MA CHI SEI MANDRAKE?
Ambizioso programma di illusionismo per vip in cui Carloconti decise di far passare per maghi Giancarlo Magalli, Antonella Elia e Nino D’Angelo, che già sarebbe complicato far passare per vip. Allo stesso modo ‘Mbaye passa la serata cercando di perdere palloni con giochi di prestigio sempre nuovi; nei minuti prima di uscire tuttavia con due giocate finalmente utili dà qualche segnale di essersi ripreso dal mancato Pallone d’Oro.
Kucka – CARNEVALESTRO – META’ CARNEVALE META’ SAN SILVESTRO
Concept album inciso dall’eclettico Carloconti che ben descrive il malessere di un’epoca e i dubbi identitari di una generazione – ma anche la frazione di partita disputata dal pirotecnico slovacco: prima si traveste da difensore per salvare la porta dal pareggio, mettendo in corner di testa ad anticipare due carri allegorici viola, poi sfodera il fuoco d’artificio finale tagliando il campo con un esterno-champagne che manda Boateng davanti al portiere.
Boateng – I MIGLIORI ANNI 
Certi carboidrati non finiscono, fanno giri immensi lungo il girovita e difficilmente se ne andranno ma non importa, il Gran Cialtrone riesce ancora una volta a farci battere il cuore con un lampo di passato, e a fine partita siamo tutti Melissa Satta.

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