Milan-Cagliari 4-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

Giornata di ritorni: i tifosi del Milan tornano a San Siro, e il grosso degli italiani tornano dalle vacanze – ecco quindi che le nostre Pagelle Senza Voti sono ispirate a cose e abitudini che tradizionalmente ci attendono quando si torna a casa a fine agosto.
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Maignan – LE CALZE
Naturalmente, dipende dalla latitudine cui abitate – e anche dal vostro stile: se la vostra caviglia è la vostra arma segreta di seduttori, non vi porrete il problema del passaggio dal piede libero e selvaggio al piede assennato. Rispetto alla partita con la Sampdoria, i piedi di Mike sono meno in mostra, in compenso ancora una volta vola a sventare un gol sulla linea. Prende un gol che aveva quasi sventato – la palla da lui toccata va dentro dopo aver picchiato contro il palo. Ci tiene al caldo.
Calabria – ANDARE A LETTO PRESTO
È così: a un certo punto si smette di fare i supergiovani in spiaggia e si diventa persone responsabili e capitane di se stesse, che è sempre un buon presupposto per diventarlo anche di una squadra. Soffre solo quando si ritrova da solo a saltare di testa contro tre attaccanti del Cagliari, e da lì nasce il gol del pareggio. Per il resto, è di un’autorevolezza tale che la palla è la prima a fare come dice lui.
Kjaer – LA SCUOLA
A certi somari non piace, eppure c’è solo da imparare.
Tomori – LA RIUNIONE DI LAVORO
A volte sembra spazientirsi: i clienti sembrano cercare di irritarlo e anche il caporeparto, quel tipo dall’aria nordica tutto compassato, pare sovraccaricarlo di input e raccomandazioni. Ma se si vogliono raggiungere certi obiettivi, non si può improvvisare, e tocca ascoltare tutti quei discorsi sui margini di miglioramento.
TheoHernandez – IL VICINO DI CASA CHE FA CASINO
A volte sparisce, ma quando c’è si sente: durante le vacanze ci eravamo dimenticati di quanto può essere fragoroso.
Krunic – I RINCARI
I prezzi, le bollette, la benzina, la qualunque: non c’è ritorno dalle vacanze senza un’amorevole stangata per incoraggiare la meravigliosa voglia di ripartenza di noi italiani – perché ora vi diremo una cosa che non avete mai sentito: è nelle difficoltà, che noi italiani diamo il meglio. E Rade in Italia lo ha ormai capito, e nelle difficoltà di un centrocampo apparentemente di riserva, strappa increduli applausi a San Siro con una prova ineccepibile: dall’inizio dell’anno, il suo valore è aumentato.
Tonali – I FILM PIENI DI SUPEREROI COI POTERI FIGHI PERÒ ANCHE PIENI DI PROBLEMI INTERIORI TIPICI DI NOI GIOVANI
È arrivato il momento: si sta trasformando in ciò che è. Oltre al gol, un’altra partita da giocatore vero, veloce nel pensiero e nell’esecuzione, sempre più pronto a battersi contro i supercattivi che affliggono l’umanità e la serie A.
Saelemaekers – LA CAMPAGNA ELETTORALE
Sente aria di voto contrario, i sondaggi dicono che sulla sua fascia ci vogliono facce nuove – lui si batte per dimostrare che merita la poltrona. C’è un momento, quando Godin anticipa Giroud davanti alla porta sguarnita, in cui lui – che era alle spalle di entrambi e avrebbe potuto segnare il gol del 5-1 solo per una fortunosa coincidenza astrale – vede il pallone deviato in corner e va ai tabelloni pubblicitari a imprecare di rabbia prima di essere sostituito. Ci teneva tantissimo a segnare a San Siro, per raccogliere voti. Ma anche senza gol, la sua partita è da potenziale leader.
Giroud – LA SVEGLIA
Con Ibra o senza Ibra, in un anno e mezzo il Milan è parso giocare con un centravanti, vero o finto, ma mai insieme al centravanti: Ibra è troppo forte e prepotente e gli altri troppo scarsi o troppo poco autorevoli, per una manovra d’attacco offensiva, quindi si finiva con la palla avanti, e poi vediamo cosa fa quello là. Con la Tour Eiffel, la vita comoda è finita: col canto del gallico si sono dati tutti una svegliata: si muovono tutti con lui, non stanno ad aspettare la magia del Mago Zlatan ma creano un gioco d’attacco che sembra davvero mettere in sofferenza le difese. Al di là dei due gol, attorno a lui nasce una quantità di occasioni considerevole. Un po’ egoista quando nel primo tempo non lascia il pallone a Saelemaekers – ma quello è belga, cosa si aspettava?
BrahimDiaz – I TALENT SHOW
Assist per Giroud, rigore procurato, e gol ottenuto intervenendo su quello che sembrava essere il tiro più bello della vita di Leao, trasformandolo in uno di quei tiri screanzati che Leao di solito mette fuori. Quel talento che aveva solo fatto balenare nelle poche audizioni dell’anno scorso è ora pienamente visibile in prima serata. Per ora spacca, ora vediamo se contro avversari di prestigio uscirà dalla comfort zone.
Leao – I RAPPER CHE SI INSULTANO
La deviazione del 10 gli nega l’esultanza del gol, ma in una sera si prende da San Siro più applausi di quelli che aveva sentito in carriera. Continuiamo a non credergli fino in fondo perché conosciamo il nostro pollo, però contro il Cagliari non sembra affatto un pollo, anzi chi è??? È davvero lui? È quello del gol sbagliato all’inizio o quello della progressione imperiale che si conclude con un salvataggio di Godin su Giroud, davanti alla linea? Ogni tanto è irriconoscibile, viene persino da risentire il suo disco rap per vedere se è improvvisamente diventato una pietra miliare.
Florenzi – LA ROUTINE
Debutto a San Siro con ovazione, per farlo sentire a suo agio, e per nulla in discussione. Guardando al suo passato, la sensazione è che l’eccitazione e la vita turbolenta gli impediscano di rendere al meglio. In altre parole, cerchiamo di farlo imborghesire.
Bennacer – IL BUIO ALLE SEI
Fa calare un po’ di quiete sulla partita, anticipando la sensazione che la giornata sia finita. Ben venga: sarà fondamentale per le luci di Natale. Ok, d’accordo – anche un bel po’ prima.
Rebic – BARBARA D’URSO
Entra in scena e si muove da primadonna, si muove molto e si dà importanza. A conti fatti a fine trasmissione non ha migliorato la vita di nessuno, eppure nulla scalfisce il suo fascino perverso.
Daniel Maldini – IL NUOVO DIGITALE TERRESTRE
Cos’è? A cosa serve? Quale sospetta trama ce lo impone? Il dubbio è sempre inevitabile però da quel poco che si vede, ci sembra in arrivo una migliore definizione.
Castillejo – IL CALCIOMERCATO
Questa sera, si sa, si chiude – e da domani, si sa, subito ricomincia. Qualunque cosa succederà, e ovunque si troverà, speriamo che per Samu sia così. A queste pagelle mancherà moltissimo la conclusione con la battuta finale su di lui, uno dei giocatori più strampalati ma più amabili degli ultimi dieci anni – in cui di strampalati ne abbiamo visti tanti, ma di amabili troppo pochi.
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