Milan-Cagliari 3-1, le Pagelle Che Non Lo Erano

Decimo sabato sera per il Milan (porcoddìinci) (ci scusiamo con tutti quelli che credono in Dinci), contro il Cagliari. E Cagliari vuol dire tante cose belle: su tutte, ce n’è una che ha impiegato i suoi sabati sera proficuamente quanto noi: Valeria Marini, per anni diva di scintillanti varietà del fine settimana. Dedichiamo a lei e a tutti i suoi indimenticabili successi questo indimenticabile successo di pubblico (ehm) e di critica (ehm) contro la squadra del capoluogo sardo, e pertanto anche i giudizi sulle nostre soubrette.

Diego Lopez – OPERAZIONE VACANZE
Film del 2012 con Jerry Calà, liberamente ispirato alla serie TV che aveva come protagonista Jerry Calà. E che inspiegabilmente, non abbiamo visto. E il pubblico italiano sembrerebbe più o meno in condizioni analoghe (fatta eccezione per poco meno di 30mila spettatori paganti) (con tutta probabilità silenziosi come quelli di San Siro) (peccato però: nel cast c’erano nomi del calibro di Massimo Ceccherini, Umberto Smaila, Enzo Salvi. E Valeriona, certo). Possiamo dire lo stesso di Diegone: nonostante il Cagliari ci abbia insidiato e pure segnato, non lo abbiamo visto e non abbiamo nulla da dire su di lui.
Abate – GOLE RUGGENTI
Pippo Franco, Martufello, Gabriele Cirilli, Pamela Prati, Jo Squillo rendono frizzantissima questa movimentata ora e mezza all’insegna del buonumore, girata da un ispirato Pingitore nel 1992 e spesso piacevolmente replicata da Canale 5 per irridere il festival di Sanremo. Allo stesso modo, capitan Ignazio piacevolmente replica la verve fatta vedere a inizio stagione. Dovesse persino ritrovare i cross, Destro sarebbe l’uomo più felice del mondo.
Paletta – CALENDARIO IP 1995 “UN ANNO CON VALERIA” 
Non freschissimo, ma ha una sua innegabile autorevolezza. Certo, non si trova dappertutto. Ad esempio, dov’era sul contropiede di Farias? O sull’occasione di Sau?
Mexes – BAMBOLA
Come tutti i film di Bigas Luna, non puoi realmente farci conto come film erotici, e non puoi ovviamente rubricarli come commedia. Filippa ha lo stesso problema: in difesa viene bevuto da Farias con facilità irrisoria, ma in attacco causa inaspettati sussulti hard. Forse l’idea di provarlo come punta non è del tutto peregrina – certo, c’è il piccolo fatto che noi non attacchiamo con le punte, quindi saremmo daccapo. In ogni caso, il nostro vero scopo è sempre appioppare a Mexes un aggettivo femminile.
Antonelli – SOMEWHERE
Finalmente interpreta se stesso, proprio come Valeriona (e Simona Ventura e Nino Frassica) nel film di Sofia Coppola.
Van Ginkel – L’ISOLA DEI FAMOSI
Come la nostra showgirl preferita, partecipa come guest star, per scommessa; ma ben presto si annoia e torna a occupazioni più gratificanti. Chissà quali sono.
De Jong – IN QUESTO MONDO DI LADRI
Non la più riuscita tra le prestigiose pellicole dei fratelli Vanzina, però anche a mezzo servizio riesce a eccellere contro un centrocampo del Cagliari che, subito immeritatamente il gol, vive uno psicodramma alla Ozpetek. La presenza di Daniele Conti forse avrebbe cambiato un po’ le cose. Anche nel film.
Poli – LA MIA MAMMA SUONA IL ROCK
Film del 2012, regia di Massimo Ceccherini, mai uscito nelle sale. Un’opera che probabilmente non è stata capita – ma siamo sicuri che sia a lui che a Poli la Storia renderà giustizia.
Honda – SALUTI E BACI
I programmi del Bagaglino avevano un gusto così tagliente per i titoli: Biberon, Rose Rosse, Bucce di banana, Viva l’Italia, Torte in faccia: promesse che brulicavano di divertimento. Il titolo che abbiamo scelto per lui sarebbe la promessa più irresistibile che potrebbe farci, dopo averci regalato prestazioni satiriche di gran livello.
Destro – MUSIC FARM
Per qualche motivo realmente imperscrutabile, dovuto forse alla necessità di dare lustro intellettuale alla trasmissione, la Marini fu ingaggiata come opinionista fissa. Più o meno il ruolo di Mattia nel Milan di Inzaghi.
Menez – CHAMPAGNE 
Cambia dal nulla una partita cominciata malissimo, con un tiro arcuato alla Kakà. Dal dischetto non perdona (grazie anche al frequente esercizio). Si può discutere questo giocatore? Bòn, in realtà si può discutere chiunque (del resto c’era chi discuteva Van Basten). Ma visto che Inzaghi non ci dà scelta, discuterlo è inutile: e possiamo solo brindare quelle volte che fa il campioncino.
Cerci – MI CONSENTA
Chiede di giocare – lui e sua moglie – però su tre contropiedi limpidi, nessuno arriva a destinazione. In uno si procura giusto la punizione da fuori area, poi trasformata da Tagliavento (in rigore). In un altro, tarda a servire Pazzini, che poi tocca mestamente su Brkcic. Nell’ultimo, cerca il gol e lo sbaglia. Può chiedere finché vuole, ma un’altra difesa allenata da Zeman non la troverà.
Pazzini – NOTTI SUL GHIACCIO
Più che la sua performance, in questo varietà del sabato sera si nota la sua difficile convivenza con Selvaggia Lucarelli – pardon: Cerci. Qualcuno pensa che lo smalto degli anni d’oro sia perduto, ma noi vogliamo credere a una imminente smentita: con una doppietta nel derby, o una partecipazione a “The Lady” di Lory Del Santo.

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