Milan-Bologna 2-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

Come forse avete visto durante Milan-Bologna, su Milano è nevicato: non accadeva da – boh, probabilmente dalla Grande Nevicata dell’85, e non siamo nemmeno sicuri se si intende l’85 avanti Cristo o dopo Cristo. Ai più sagaci tra i commentatori non è parso vero associare il ritorno alla vittoria del Milan e la bonaria spiritosaggine popolare che collega ai fatti improbabili la sentenza “adesso nevica”: chi siamo noi per chiamarci fuori? Così, ecco le nostre Pagelle Senza Voti ispirate a personaggi che hanno vissuto momenti epici nella neve.
 
Donnarumma – EDWARD MANI DI FORBICE
Pochi se ne accorgono, ma in questa partita fa andare più le mani che non i piedi sui retropassaggi – non capitava da un bel po’. Un paio di salvataggi, un paio di malintesi coi compagni di reparto, ma nulla da dire sul gol dell’incredibile Verdi, che tanto per cambiare è di quelli che a ritentarli 99 volte non riescono – ma noi siamo diventati in pianta stabile Quelli Della Centesima Volta.
Abate – NAPOLEONE IN RUSSIA
Avanza perentorio all’inizio, ma a un certo punto gli finisce il paté – e quando sembra che la Beresina stia per travolgerlo la ritirata gli salva la reputazione.
Musacchio – JACK NICHOLSON
Che poi sarebbe Jack Torrance, ma ogni personaggio interpretato da Jack Nicholson, in fin dei conti, è Jack Nicholson – e in nessun film al mondo lo è come in The Shining, nel quale Jack Musacchio ha un momento di difficoltà nella bianca coltre: forse perché vive il campo come un labirinto, non sa come ci è entrato e sembra che gli prema soprattutto guadagnare l’uscita.
Bonucci – YETI
Viene avvistato poche volte: non fa danni, ed è già una mezza buona notizia vista la fama un po’ abominevole, ma esiteremmo a definirlo un personaggio di particolare spessore narrativo.
Rodriguez – OLAF
Come il pupazzo di Frozen, pare lì essenzialmente per portare spensieratezza. Eventualmente anche ai bolognesi.
Kessié- ZANNA BIANCA
Come il lupocane di Jack London, lotta contro cani, linci, lupi, umani, guardalinee, i suoi stessi piedi; che lotti è incontestabile ma tutto quanto pare costargli una fatica enorme, dal tiro alla corsa, dal passaggio al semplice restare in piedi – anzi, al numero della caduta in area su rusone altrui siamo così abituati (e, si direbbe, pure lui) che a un certo punto abbiamo pensato che stesse per replicare l’azione del gol di Bonaventura al Benevento.
Montolivo – HODOR
Si immola eroico per la causa e mentre i nemici infuriano lui tiene la porta – o trova un modo, nella versione doppiata (con sottotitoli) della partita.
Borini – JAMES STEWART
Come il leggendario protagonista de La vita è meravigliosa, corre dapprima afflitto, poi giulivo nella neve: tra l’altro grazie a lui, qualcuno mette le ali – abbastanza da segnare di testa.
Bonaventura – BABBO NATALE
Tentano di convincerti che non esista, eppure ti ritrovi allegrotto a scartare i suoi regali.
Suso – LA PICCOLA FIAMMIFERAIA
I fiammiferi coi quali tenta di scaldare la squadra sono pochi e presto appare chiaro a tutti che già prima della fine saremo tristissimi.
Kalinic – FANTOZZI
Probabilmente quella di spacciarsi per azzurro di sci – o goleador – non è stata un’idea grandiosa. Però nella megaditta dà il suo piccolo contributo, l’assist del primo gol.
Cutrone – PIRMIN ZURBRIGGEN
Non lo vediamo fare gol ma lo vediamo fare discese e lo vediamo fare slalom, e sarà che per noi è speciale, ma a fine partita sembra un gigante.
André Silva – JON SNOW
Nulla di realmente efficace da parte sua, ma piace alle donne.
Calabria – TONY MONTANA
Sappiamo che alla fine una gag di questo tipo ve l’aspettavate – però no, nessuna allusione: da questo punto di vista Il Milan ha già dato, specie con qualche ex cacciato a furor di popolo – e qualche rimpianto noi continuiamo ad averlo. Volevamo semplicemente dire che anche se per pochi minuti, sotto i fiocchi Davidino ci è parso diventare un boss. Forza, che il mondo è tuo.

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