Milan-Benevento 0-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

Non possiamo nasconderci, la sconfitta a San Siro con il Benevento è uno degli epic fail da antologia della Storia del Milan, e possiamo valutare la prestazione dei giocatori del Milan solo alla luce di analoghi fallimenti epocali.

Donnarumma – SPELACCHIO
Come il povero albero di Natale del Comune di Roma, non è tutta colpa sua: Rodriguez lo costringe a un comico inseguimento del pallone fino alla linea di porta su retropassaggio – un chiaro omaggio a Paletta – e la linea difensiva si fa bucare per l’ennesima volta su una tattica del fuorigioco sotto la quale c’è sempre qualche regalo per i bambini avversari.
Calabria – La GUINNESS LIGHT
Variante poco calorica della famosa birra, di fronte al completo disinteresse del pubblico i giornali irlandesi parlarono di “Titanic delle bevande”. Davidino non è causa di danni al nostro fegato, questo no – però non spumeggia affatto e risulta totalmente insapore.
Bonucci – La CARRIERA DI ATTRICE DI LUCIANA LITTIZZETTO
Ben ventitré film – e aggiungendo le volte che l’hanno chiamata per portare la sua voce di simpaticissima bisbetichina nelle versioni italiane dei cartoni animati, raggiunge il numero di film di Debra Winger (tre nomination per gli Oscar). Come lei, il capitano cerca di essere ovunque nella convinzione di essere utile, ma dietro è l’uomo che tiene in gioco Iemmello anche se per pochissimo, e davanti il suo prodigarsi ottiene risultati improntati a una blanda comicità per famiglie.
Zapata – La DELOREAN
Suscita divertita ammirazione finché il suo produttore non subisce un attacco che lo mette in ginocchio (viene messo in galera) (innocente, povero): da lì in poi sparisce suo malgrado dalla scena.
Rodriguez – LA BATTAGLIA DI KARANSEBES
Nel 1788 un plotone in avanscoperta dell’esercito Austriaco incontrò presso un villaggio romeno un piccolo gruppo di gitani in gita, muniti di tantissimi barili di acquavite. Ravvivata con essa la serata, iniziarono a comportarsi spiritosamente – attirando l’attenzione del grosso delle truppe, che chiesero di condividere la brillante esperienza. In seguito a un secco “nein”, scoppiò una zuffa tra reparti, finché nel buio, uno dei più inclini a quella lucidità tipica delle bicchierate tra amici si convinse di aver visto l’esercito Turco dietro un albero: i soldati iniziarono a sparare a caso, poi da cosa nasce cosa e fu così che due giorni dopo un basito ma non dispiaciuto contingente turco si imbatté in 10mila austriaci morti nei dintorni del villaggio di Karansebes. Ecco, la partita di Rodriguez è stata un po’ così.
Biglia – LA CARRIERA SCOLASTICA DI MAURIZIO GASPARRI
Non è chiaro se c’è mai stata le possibilità che desse di più o se lo manteniamo per generosità a fronte di una complessiva inadeguatezza a qualunque mansione utile.
Kessié – IL GALEONE VASA
Nel 1628, il re di Svezia pretese che fosse costruito per essere una fortezza sul mare – poi, a pochi giorni dal varo chiese che fosse ancora più grande, con più cannoni, ma anche tonnellate di quadri, arredi, vasellame, cristalli. Una volta varata, fatti pochi metri affondò. E così Franck, ormai sovraccarico – e ciononostante in grado di portare il maggior pericolo al diversamente sfortunato Puggioni – affonda a causa del peso di quei vasellami dei colleghi di centrocampo, preziosi quanto inutili.
Borini – GLI USA ATTACCANO IL VIETNAM
Inizialmente sembra una mossa lecita e azzeccata, poi diventa una ferita storica per tutto un popolo.
Bonaventura – DOMENICA IN con Cristina e Benedetta Parodi
Una roba inguardabile.
Cutrone – BATTAGLIA DI LITTLE BIG HORN
Impetuoso ma confuso come il Generale Custer, riceve una insolita quantità di palloni decenti in area, ma in mezzo a un nugolo di avversari emergono tutti i suoi limiti di soldato.
André Silva – NAPOLEONE ATTACCA LA RUSSIA IN INVERNO
Totalmente inefficace, dopo una palla vagante mancata in area piccola si perde nel gelo del primo tempo.
Kalinic – HITLER ATTACCA l’URSS IN INVERNO
Totalmente inefficace, dopo una palla vagante mancata in area piccola si perde nel gelo del secondo tempo.
Suso – Lista FERMARE IL DECLINO di OSCAR GIANNINO
Un tentativo di dare una svolta alla nostra politica ma la terribile verità è che lui non ha la competenza che credevamo – e poi diciamolo, alla nostra politica non piace svoltare, preferisce andare a declinare contro i muri, anche quelli più bucati del campionato.
Locatelli – IL SUPERGRUPPO NEK, RENGA, PEZZALI
Anche con tutta la benevolenza possibile, da subito è sembrata a tutti un’idea disperata.

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