Mercato Estivo 2021: Le Pagelle Che Non Lo Erano

Eccoli: in questo mercato deludente in cui non è arrivato nessuno, gli undici nessuni che hanno gettato nella più nera disperazione una buona fetta della tifoseria. Quello rossonero è stato un mercato nero, e proprio per questo le nostre Pagelle Senza Voti agli undici tirati dentro a livello definitivo o provvisorio dal Milan sono ispirate agli articoli più ricercati al mercato nero, o nelle torbide pieghe del torbido dark web, che vedete anche qui nella foto – torbidosamente al buio, ed è così che li abbiamo comprati, amici.
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Maignan – Le scarpe della Lidl
Avevamo un ottimo portiere – o se siete tifosi di Inde e Giuvenda, un sopravvalutato buffone (questa era la loro opinione fino al giugno 2021, e non ci direte che è gente che parla a vanvera). Ora abbiamo un buon portiere, forse anche buonissimo, è ancora un po’ presto per dirlo. Certamente ci piacerebbe vederlo miracolare meno del precedente, perché significherebbe che stiamo difendendo meglio. Ma è certamente vistoso quanto le raffinate calzature che sicuramente sarebbero piaciute a Cary Grant – ai piedi degli altri, ovviamente, per fare ancora meno fatica nel risultare più elegante.
Tomori – Steroidi
Qualcuno non lo considera un acquisto, come quelli che vanno a fare un giro su una macchina della concessionaria e pensano che a quel punto sia praticamente loro, cos’è questa storia che bisogna anche pagarla. Poche settimane dopo essere volato sul carognone Chiellini per picchiarla in una certa porta, per i più scettici era già tornato “uno scarto del Chelsea” (quelli che hanno #rimpianti, in effetti, siamo solo noi: tutti gli altri, scartano sdegnosi). Quest’anno ci aspettiamo che all’esplosività muscolare aggiunga gradualmente saggezza: nel caso, può chiedere una trasfusione a quel signore danese al suo fianco, un altro scarto, magari gli insegnerà anche a muoversi lungo coordinate scartesiane.
Ballo Touré – Specie in via di estinzione
I giovani ballano sempre meno – cosa dovrebbero ballare, Rkomi? Gazzelle? Billie Eilish? Lui invece proclama che lo farà, e questo gli fa onore, salviamo la musica unz unz. Viene dal Monaco, dove ha giocato una sessantina di partite in tre anni, per fare da riserva a Theo Hernandez. Non pretendiamo che attacchi come lui, ma non è difficile che difenda meglio di lui – nel qual caso chissà, potremmo aver fatto un affare. Alla peggio, pensate che cornucopia di titoli arguti sui giornali: Permette un Ballo, Siamo in Ballo, Ballo acrobatico, speriamo di non vederlo impegnato in un Ballo-liscio.
Florenzi – Scooter
In teoria è la riserva di Saelemaekers, che se ce lo avessero detto due anni fa non ci avremmo mai creduto, come sostituire lo scooter con la Porsche (se siete old school, ovviamente, “IL Porsche”). Ora però lo scooter è lui, perché gli è venuta a mancare qualche ruota, ma non qualche rotella: quando c’è, quando sta bene, viaggia che è un piacere. Altro prestito con diritto di riscatto, sembra una buona idea, no?
Adli – Parti di automobili
Per ora ci hanno mandato il cruscotto, poi vedremo il resto, comunque sembra una di quelle operazioni da squadre grandi: non ci serve ora, tenetelo lì, anzi fate voi il rodaggio che noi qui in garage non abbiamo posto.
Tonali – Biciclette
Proprio dopo averci fatto uno sconto sul sellino pregiato, si è infilato nel traffico di centrocampo come se fosse una pista ciclabile, e oltre a pedalare ha pure piazzato in porta un gol: bastava lavorare un po’ sul cambio Shimano.
Bakayoko – Cani di razza
Mmh. Questo è il nome che più divide ComunqueMilan: Baka prima di diventare un cane lupo fu a lungo un pacioso spinone, e ora torna da noi un po’ cane bastonato. Può essere un rinforzo molto utile pensando al ciclo intensivo di partite tra Italia ed Europa – l’anno scorso, giocare ogni tre giorni con dieci infortunati fu drammatico, e ci avrebbe fatto comodo. Ma ci aspettiamo di vederlo a cuccia e non titolare, almeno per un po’. Poi ovviamente c’è sempre la possibilità che sia stato preso per attutire il colpo dell’eventuale partenza del Presidente Kessié, qualora – ma non vogliamo nemmeno pensarlo – si comportasse da cane bastardo.
Messias – Green Pass
Sarà l’argomento rovente di un anno di discussioni tra i tifosi fiduciosi e i “no Mess”, quelli che hanno già annunciato che non si faranno Juniorizzare, e accusano gli altri pecoroni di lecchinaggio e mancanza di pensiero autonomo – è toccato pure a noi sui social e ne siamo un po’ indignati, non abbiamo nemmeno risposto (…in realtà, perché stiamo aspettando che dall’alto ci venga detto cosa replicare). Più ancora che fiduciosi, siamo curiosi, perché è il tipo di variabile impazzita che rende il calcio divertente, ma naturalmente è legittimo trovare più divertente il PSG. Conosciamo uno, per esempio, che a Parigi si sta divertendo tantissimo, e soprattutto crescendo tantissimo. Noi invece siamo un po’ bambinoni e una favola ogni tanto possiamo accettarla: non è una grande favola anche la nostra squadra, in fondo? Qui dall’alto ci dicono che dovreste rispondere “Sì”. Cercate anche di belare un pochino per piacere, grazie, siete molto gentili.
Diaz – Piante grasse
A parte che cercando di documentarci abbiamo scoperto che esistono i plantfluencer, e già questo fa venire voglia di masticare un cactus. A quanto pare, in Italia l’anno scorso sono stati intercettati mille esemplari di piante provenienti da Kenya e Sudafrica, e noi siamo dei dilettanti: secondo la dottoressa Klak dell’Università di Città del Capo, “Il mercato asiatico per queste piante è insaziabile”. E noi che pensiamo di essere dei deficienti perché seguiamo il calcio. Ma è facile da parte nostra stigmatizzare gli asiatici: noi abbiamo sul davanzale il piccolo pungente Brahim, che sta crescendo a dismisura – non in altezza, naturalmente, anche se pare sia alto 4 cm più di Papu Gomez, che però certo, qualcuno avrebbe preferito perché va per i 34 anni. Rispetto a Brahim è un reperto archeologico, però anche quelli sono oggetti che sul mercato nero vanno forte, anche se vengono dalle tombe. Anzi, probabilmente a certi proprietari di club di Premier League, il fatto di possedere cose rubate ai morti strappa anche un sorriso che viene dal cuore.
Pellegri – Organi
La domanda naturalmente è: sopravviverà? O il trapianto creerà problemi? È ovvio che è una scommessa, ma ha 20 anni e c’è il tempo per impiantargli l’inguine di Andrea Conti, ed essendo un prestito con obbligo di riscatto (a 6 milioni) “a certe condizioni”, non è tra le scommesse più azzardate. E se la vinciamo, il trapianto di fegato toccherà ad altri.
Giroud – Armi
Come tutti i cittadini perbene che hanno legittimo bisogno di kalashnikov, missili terra-aria o sottomarini sovietici (solamente per autodifesa, sia chiaro) e non possono acquistarli in serenità al centro commerciale, ci siamo procurati questo fucile d’assalto FAMAS, per anni in dotazione all’esercito francese. Sembra strano, ma in teoria è la riserva di un’arma svedese vecchia ma finché è stata in servizio, ancora letale (e non parliamo degli Abba). Finora spara che è un piacere, ma naturalmente aspettiamo di vederlo impegnato contro dei veri malintenzionati e alcune organizzazioni apertamente mafiose apprezzate da milioni di italiani dalla moralità flessibile.
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