Le Pagelle Che Non Lo Erano: Spezia-Milan

A volte va bene, ma non facciamo finta di non saperlo, nella maggior parte dei casi il 14 febbraio è un giorno al quale sopravvivere, e non è colpa di nessuno: semplicemente, non si può essere sempre all’altezza e sfoderare dei regali da sogno. Così, la maggior parte delle volte, i regali di San Valentino sono un po’ deprimenti, proprio come la prestazione dei ragazzi contro il prodigioso Spezia.
 
Donnarumma – LA PLAYSTATION
Non sembra del tutto attinente con l’occasione. In effetti questo è probabilmente l’unico elenco di regali per SanValentino in cui compare . ma ammettiamolo, è un regalo graditissimo anche se il suo valore è sproporzionato rispetto a quello di ciò che ha attorno. Non si fa trovare spiazzato sugli attacchi speziati, e la parata su Saponara è una delle più difficili di questo campionato. Sul primo gol non può far niente, e molto probabilmente anche sull’asso pescato da Bastoni.
Dalot – LA TAZZA CON LA SCRITTA TRISTE
Ci sono due possibili reazioni quando ci troviamo davanti a questo tipo di regalo. La prima è abbozzare un sorriso e dire grazie, e trovarla un’idea frettolosa ma con una sua tenerezza. La seconda è farsi una serie di domande. Inaugurate da: “Come è potuto succedere?” E forse la risposta è proprio la prima reazione.
Kjaer – LA SMARTBOX PER IL FINE SETTIMANA IN AGRITURISMO
Chi lo sa, forse c’è un problema di tempismo. Non è sembrato pronto, o comunque non è riuscito a riprendersi la leadership difensiva che era indubbiamente sua due mesi fa: sembra non capire i suoi compagni di reparto, e in questo siamo assolutamente con lui. Ma spesso lo vediamo vagare come l’unica capretta del resort, quella che vale i finanziamenti previsti dalla legge su agricoltura e pastorizia.
Romagnoli – IL DOPOBARBA
Nella Nostra Umile Opinione non è stato il peggiore del suo reparto, ma non possiamo ignorare che molti, specialmente i tanti che vorrebbero che fosse tagliato una volta per tutte, lo accusano di aver sofferto come un giovinetto imberbe il guizzante Agudelo. Scivola malamente sul primo attacco serio dello Spezia, ma non crediamo lo abbia fatto apposta; poco dopo salva la porta con un buon recupero, e le sue eventuali responsabilità sul gol del vantaggio degli avversari sono oggetto di un peloso dibattito destinato ad allungarsi.
TheoHernandez – L’ANELLO CON IL MICRODIAMANTE
Decisamente, non è abbastanza.
Bennacer – LA SERENATA
La nostra relazione con lui ha bisogno di consolidarsi dopo un periodo difficile. Ma malgrado le buone intenzioni, ci mette in imbarazzo.
Kessié – LA CENA AL RISTORANTE
Ops. Guarda un po’. Che peccato. È chiuso.
Calhanoglu – LA BIANCHERIA INTIMA SEXY
Terribile quando si hanno certe aspettative, e poi quei giochi di trasparenze mettono in mostra certi particolari preoccupanti. Tradisce anche sui pochi preziosi calci piazzati: le posizioni erano favorevoli, ma proprio non tira.
Saelemaekers – LA SCATOLA DI CIOCCOLATINI A FORMA DI CUORE
Dura pochissimo.
Ibrahimovic – IL MAGLIONE
Bello, eh – perché comunque c’è dell’impegno. Ma le misure sono sbagliate, ed eccoci completamente imbragati: in una serata in cui la precisione nei passaggi evoca le geometrie cui ci aveva abituato il Milan dei Poli e Bertolacci, viene isolato dai compagni in modo che disinnesca completamente le nostre manovre e il nostro potenziale erotico.
Leao – LA MASCHERINA ANTICOVID COI CUORICINI
In un contesto di difficoltà generale, un pubblico picco di disagio.
Tomori – IL MASSAGGIO NEL CENTRO BENESSERE
Evidentemente è un buono per quando le cose andranno meglio.
Meité – IL CD DI MARCO MENGONI
Siamo sicuri che questa relazione abbia un futuro?
Mandzukic – LA PROPOSTA DI MATRIMONIO
Uno tra noi non è pronto. Ed è lui.
Castillejo – IL MAZZO DI FIORI
Uno di quei gesti simbolici, privi di senso pratico.
Hauge – IL PELUCHE
Con i suoi occhioni disarmanti ci ricorda che questa squadra ha bisogno di essere protetta. Forse anche da una certa presunzione e illusione di essere adulta e matura. Ma è ancora un po’ bimbaminkia.

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