Le pagelle che non lo erano: Sassuolo-Milan 1-2

Mancano pochi giorni e sentiamo un languore in fondo al cuore come non lo sentivamo da anni, è come un canto di gioia per gli uomini di buona volontà – e ci risulta che i milanisti lo siano in massimo grado (…abbiamo fatto delle ricerche in merito). Perciò, dopo aver smesso di intonare Christmas – Zlatan please come home oppure Ante Claus is comin’ to town, scopriamo che anche il nostro plotoncino di giovani sopravvissuti sa cantare in magica armonia (“…magica armonia!”), ed è per questo che le Pagelle Senza Voti di Sassuolo-Milan sono ispirate da grandi canzoni natalizie. Sperando che tra qualche giorno, Piva Piva sia un concetto applicabile a qualcun altro che è più portato di noi: ci piace sempre, pensarli con una gran piva.
 
Donnarumma – È NATALE
Dopo tanto tempo vorrebbe tornare a chiudere una partita con un clean sheet, ma non c’è proprio verso: stavolta una deviazione un po’ malaccorta di Hauge lo buca quando pensava di avercela fatta: il sentimento che prova nei confronti della sua difesa non è troppo distante da quello espresso da Mina nelle parole “Oggi è Natale, oggi è Natale – passati due giorni, però, te la faccio pagare”.
Calabria – HAPPY XMAS (WAR IS OVER)
Sta molto vicino a Kalulu, soffre solo in un’occasione verso la fine quando Boga lo salta pulito – lo tira giù spendendo avvedutamente un’ammonizione. Chi lo sa, forse, la guerra tra noi tifosi e Davidino è finita. Capiteranno partite in cui farà errori, certo – ne capitano a tutti. Ma è diventato bello saperlo in campo. Let’s stop all the fights.
Romagnoli – FAIRYTALE OF NEW YORK
Ormai ci siamo abituati, ogni sua partita dà occasioni di epici scambi di insulti tra i tifosi: “Salva un gol!” “Ma si fa superare e gli tocca fare fallo!”. Sempre e così in eterno – e forse in generale, tra lui e la nostra squadra è sempre stato come nella canzone, ognuno dei due rinfaccia all’altro “I’ve built my dreams around you”. Eppure, “I can see a better time when all our dreams come true”.
Kalulu – O È NATALE TUTTI I GIORNI
Questo ragazzino ci confonde veramente. Il mercoledì imbandisce una tavolata per quel cotechino di Destro, poi però segna il gol che ci mantiene in testa. La domenica praticamente annulla Defrel e Caputo che – come chiunque – sono un po’ più pericolosi. Ora è in arrivo Immobile, vero pericolo pubblico pronto a menarlo e sempre pronto a lucrare rigori sulle ingenuità altrui. Beh, noi vorremmo che fosse Natale già mercoledì – e possiamo affermare che siamo uomini di buona volontà, abbiamo dei testimoni. Vorremmo stringerci le mani! E molto dipende da lui.
TheoHernandez – MISTRESS FOR CHRISTMAS
Come il pezzo degli AC/DC che travolge ogni decenza natalizia (“Voglio cavalcarti come una renna, baby”), parte e non si ferma di fronte a niente: devastante nell’azione del raddoppio, ma anche in tanti recuperi difensivi. Come ci era mancato a Genova, vero?
Kessié – AULD LANG SYNE
“Ma che vuol dire questa canzone? Per tutta la vita mi sono chiesto – se dimenticassimo i vecchi amici? Intendono dire che dovremmo farlo, oppure che se ce li siamo dimenticati dovremmo ricordarli, il che non è possibile, visto che ce li siamo dimenticati?” (da Harry, ti presento Sally). La canzone scozzese eternata da La vita è meravigliosa e L’appartamento questo Natale è tutta per lui, che non ci sarà sotto l’albero (buon per l’albero), e speriamo di non accorgercene. Sull’ammonizione da lui ricevuta, meglio non polemizzare, l’arbitro Mariani era già stato sepolto di carbone per non avergli dato un giallo nel derby, quindi ci teneva a far capire a tutti che non è il nostro Re Magio.
Tonali – ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU
Quando esce dopo un fallo piuttosto rozzo, nessuno più discute le sue capacità: come Mariah, non desideriamo giocattoli e non vogliamo la neve, vogliamo semplicemente vederlo in piedi davanti alla nostra porta. Non quella di casa – non ci sentiamo pronti – ma quella di Gigio. Oppure quella d’aaaa Lazzzzie, perché no: lui è tra i pochi che devono ancora segnare, e chissà…
Saelemaekers – CHRISTMAS IN HOLLIS
Come lo storico rap natalizio dei RUN D.M.C., non la butta sullo stile, ma trasforma la sua irruenza caciarona in swag. Quando si trova a suo agio nei neighborhood altrui (non succede sempre ma onestamente, abbastanza spesso) sa far male quanto certi attaccanti pagati un sacco di cash, yo.
Brahim Diaz – WONDERFUL CHRISTMASTIME
Come dice il pezzo di Paul McCartney, “The choir of children sing their song, they practiced all year long” – ed è quello che accade quando il 21enne di Malaga risolve una grana in difesa, lancia di prima intenzione il 23enne TGV, il 20enne di Lodi con suprema saggezza si scansa, e il 21enne della periferia di Bruxelles scaraventa il limone in rete. Peraltro, se ci fate caso, è tra quelli che partono come frecce nell’azione-blitzkrieg del primo gol, se necessario sarebbe stato pronto a raccogliere passaggi o respinte in mezzo all’area. Per il resto della partita, gioca incredibilmente a uomo su Bourabia; finché tiene fisicamente, gli avversari non riescono a organizzare manovre credibili verso Gigio.
Calhanoglu – A NATALE PUOI
Gran partita: è letteralmente ovunque ci sia bisogno. Le poche dolenti note, quando conclude a rete: se non lo fermano i pali, ci pensa il VAR; e così, incredibilmente proprio a lui manca ancora un goal in questo campionato pieno di canditi come un sacrosanto panettone. Sì, certo, è arrivato il settimo assist – e tuttavia una vocina angelica ci dice che “a Natale si può fare di più”. E sotto sotto, anche i suoi detrattori canticchiano “Che voglia di gridare quanto ti voglio bene”.
Leao – OH HAPPY DAY
“Oh, che giorno felice, il giorno in cui Gesù ha lavao (Gesù ha lavao!),
quando Gesù ha lavao (Gesù ha lavao!)
Oh, quando ha lavao (…quando Gesù ha lavao!)
Lavato i peccati di Leao (oh, giorno felice!)
E gli ha insegnato a vedere. A combattere. E a pregare (COMBATTERE e pregare!!!)”
Krunic – JINGLE BELLS
La canzone più scrausa della rosa, quella che non c’entra niente col Natale (parla di andare in slitta sulla neve, potrebbe pure essere ambientata a febbraio. Durante il derby). Ma di riffa o di raffa salta sempre fuori, e ce la facciamo piacere, in attesa che qualcuno trovi un arrangiamento accettabile – sembra strutturalmente impossibile, ma potrebbe succedere.
Hauge – LAST CHRISTMAS
Lui è la nostra renna del Circolo Polare Artico, lui è LA canzone di Natale, ma una canzone con incorporata una sottile malinconia e nostalgia per l’innamoramento dell’anno precedente – nel nostro caso, del mese precedente. Anzi, a dirla tutta ha fatto un gol decisivo solo DIECI giorni fa, ma tendiamo a dimenticarcelo perché la nostra squadra, a differenza di altre squadre strapotenti e stravincenti che hanno preferito non umiliare l’Europa con la loro umiliante superiorità, gioca ogni tre giorni. Così c’è sempre un pizzico di delusione nel vedere che non segna sul nostro miglior contropiede, e ci ritroviamo a pensare che il prossimo anno potremmo dare il nostro cuore a qualcuno di speciale. Ma sotto sotto, come George Michael, sappiamo che la persona speciale è proprio lui.
Castillejo – JINGLE BELL ROCK
La canzone più pacchiana e lecchina (“rock?” E cosa avrebbe di rock, oltre al titolo?) non può che essere per lui: entra e da subito infastidisce gli avversari. È vero che col suo ingresso prendiamo il gol, ma è anche vero che da quel momento riusciamo a uscire da una fase di puro assedio che si stava facendo preoccupante.
Maldini – TU SCENDI DALLE STELLE
…Soprattutto, discendi dalle stelle. Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà (…di minuti) più ci innamora! Forza, tienti pronto a dare tutto nelle partite a venire – che averti amato non ci costerebbe tanto – oh, al contrario.

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