Le Pagelle Che Non Lo Erano: Sampdoria-Milan 1-4

È l’ultima partita di luglio, e le Pagelle Senza Voti di ComunqueMilan sono dedicate alle Cose Che Si Dimenticano A Casa Quando Si Parte Per Le Vacanze E Di Cui CI Si Ricorda Solo Quando Si È A Metà Strada. E per motivi che abbiamo cercato di nascondere abilmente nel tema stesso delle pagelle, per quest’anno chiudiamo qui e vi diamo appuntamento alla prossima stagione (dai, ci siamo quasi – anzi, non sentite avvicinarsi quell’eccitazione unica al solo pensiero di rivedere la serie A dopo tanto tempo?). Grazie a tutti per aver letto queste pagelle nella cattiva e nella buona sorte, e speriamo di avervi divertito un pochino in entrambi i casi. A presto, veh.
 
Donnarumma – LA CREMA PROTETTIVA
Tocca comprarla al mare – certo, costa un po’, ma poi ti respinge pure gli ultravioletti, e pazienza se spessissimo ti ritrovi il sole a 11 metri.
Calabria – LA CRAVATTA
Non serve? È del tutto inutile? Ehi, non si può mai sapere. Dopo questi due mesi, non vi è venuto il dubbio che non tutti i giorni, NO, non tutti i giorni ma ogni tanto, e in casi eccezionali, lo si possa sfoderare? No? Okay – sentite, non c’è bisogno di usare quel linguaggio.
Kjaer – L’OMBRELLO
“Ma figurati se piove”. “Haha, ma no, non ci voglio nemmeno pensare”.
“Ma figurati se qualcuno vedendo Bertolacci in area, si preoccupa che possa creare pericoli e lo va a contrastare”. “Haha, ma no, non ci voglio nemmeno pensare”.
Gabbia – LA PISTOLA AD ACQUA
Perché, non ne avete una vostra, di alta gamma, scelta dopo averne provato un congruo numero di modelli adatti alla vostra presa e testati sulle varie distanze per gittata e precisione? Veramente? Ne prendete una dalla Primavera e sperate che alla lunga si riveli sufficientemente affidabile e non vi pianti in asso nei momenti cruciali? Non è una politica che ci sentiamo di raccomandare. Ma a volte funziona. Speriamo non dipenda soltanto da avversari inerti.
Theo Hernandez – IL TELO MARE
È quell’oggetto con cui occupi più spiaggia possibile – e in quella zona, detti legge. Theone sta imparando a farlo anche in quelle serate in cui non è tutto colorato. Certo, quando è in gran spolvero dà ragione a quelli che lo includono tra i cinque teli più forti d’Europa, ovvero quello con su Nemo, quello con lo scudo della Ferrari, quello con i fenicotteri, quello con la scritta IBIZA e quello, vicino a quotazioni di mercato proibitive, con su la mascotte di Italia 90.
Bennacer – GLI OCCHIALI DA SOLE
Indispensabili per evitare di essere momentaneamente accecati e andare a sbattere contro un Paquetà vagante mentre state uscendo dall’area palla al piede.
Kessié – IL CARICABATTERIE
L’amico dei giorni più lieti: vi accorgete che manca solo quando, appunto, manca.
Saelemaekers – LE CIABATTE
Ha l’aria di giocare un po’ troppo rilassato e nel contempo, un po’ in ambasce – come uno a piedi nudi sulla sabbia che scotta: finisce per saltellare e corricchiare schizzando granelli e palloni; se non sta attento, lo svedese irascibile gliene tira una delle sue – e sono grosse.
Calhanoglu – LA VALIGIA
Ci avete messo tanto tempo e pazienza per prepararla meticolosamente, fino ad arrivare alla perfezione, a tutto quello che avreste sempre voluto da una valigia o da un numero 10 – poi però l’avete lasciata sul marciapiede. La ritroveremo al ritorno? Giocherà così a settembre? Il pensiero non ci fa dormire e il timore è tanto, ma va vogliamo credere nella natura umana – e nello svedese irascibile che gli ha messo le ruote come ai trolley.
Ibrahimovic – IL RADIOREGISTRATORE PER METTERE SU LA CASSETTA DEL FESTIVALBAR E FAR COLPO SULLE TIPE
Ammettetelo, siete dei vecchi boomer convinti che quando arrivate voi, la spiaggia finalmente si anima, e persino i giovani trappusi più smidollati ballano coi vostri ritmi anni 90. La cosa sorprendente è che è vero.
Rebic – LA LUCE ACCESA
La accende quando squarcia la Samp con una discesa a sinistra che porta al vantaggio immediato, ma poi se ne dimentica: la lampadina si fulmina quando entra in modalità psicopatica e ingaggia una baruffa demenziale che gli preclude la prossima partita e anche di aumentare il bottino stagionale in campionato. Se solo Pioli avesse un telecomando per spegnerlo da lontano.
Leao – IL TELEFONO
Pare di capire che la telefonata sia l’esultanza che ha scelto per far risaltare la sua personalità – e in effetti, più spesso di quanto si crede, capita di lasciare il cellulare sul tavolo dell’Autogrill, o in spiaggia appoggiato alla base dell’ombrellone (“Così lo vedo”), o sul comodino dell’albergo per ricaricarlo fino all’ultimo minuto con la corrente dell’hotel. Allo stesso modo, sia lui che noi tendiamo a dimenticarci che è capace di metterla in porta come fanno quelli capaci di metterla in porta.
Bonaventura – LA BORSA FRIGO
Fondamentale per le bevande ghiacciate durante il viaggio in macchina (perché non veniteci a dire che andate in aereo, quest’estate. Sì? Buona fortuna), sempre più cruciale per mettere in ghiaccio partite che ci ritroviamo sempre più spesso a dover semplicemente condurre in porto, magari incrementando il vantaggio come quando prepara a Leao un panino col salame.
Castillejo – IL BEAUTY CASE
Peccato ma in fin dei conti, come Samu, siete una bellezza acqua e sapone.

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