Genoa-Milan 3-0: le Pagelle Che Non Lo Erano

Al Genoa abbiamo già dedicato pagelle ispirate da Fabrizio De André e dall’Acquario di Genova. Ma visto che ieri sera il 3-0 è onestamente un premio almeno un pochino esagerato per la partita disputata dai rossoblu, non vogliamo premiarli oltre e dedichiamo invece le nostre PagelleSenzaVoti a personaggi che si sono risvegliati da un bel sogno, per fare i conti con la realtà. Che magari non è nemmeno così terribile, eh. Potrebbe esser peggio. Potremmo avere ancora in squadra Essien.

Donnarumma – BIANCANEVE biancaneve
Al suo risveglio, trova un principe che le regala un nuovo destino, nel quale non sono contemplati i suoi buffi piccoli amici – Hondolo, Gustavolo, Andreapolo: cari ragazzi e con un discreto stipendio, ma il luogo dove hanno più senso è obiettivamente la miniera.
Poli – LA GAZZELLA
Ogni mattina, un leone si sveglia sapendo che deve correre più forte della gazzella. Ogni mattina, una gazzella si sveglia sapendo che deve correre più forte del leone. Non importa che tu sia gazzella o leone. Perché sei in entrambi i casi un quadrupede, mondo cano – e se c’è una cosa che l’evoluzione ci ha insegnato è che per quanto tu possa essere un bravo animale e nel branco tutti belino o ruggiscano un gran bene di te, si tratta di una condizione non compatibile con il calcio.
Paletta – DRACULA
Siccome il Genoa, trovato graziosamente il gol, non si fa troppo vivo in area, la sua sete di sangue cresce – sicché nel secondo tempo esce dalla bara e dall’area di rigore, e va a cercarlo sulla fascia. Entrata plateale e stupida – ma innegabilmente, ottiene qualcosa di rosso.
Romagnoli – IL PARTIGIANO
“Una mattina mi son svegliato, e ho trovato l’invasor”. E lo ha fatto passare. Vero che ormai la partita era finita, ma il terzo gol è una punizione severa quasi quanto Bella ciao cantata dai Modena City Ramblers.
De Sciglio – ARNOLD SCHWARZENEGGER in Total Recall
Mattia! Sei capitano del Milan! E sei l’eroe invincibile che salva tutti i suoi amici! Non ti svegliare, Mattia! Là fuori non può realmente succedere!
Kucka – GIULIETTA CAPULETI
Si sveglia, vede il corpo esanime dell’amato, capisce che il brillantissimo piano è andato in mona e si suicida, causando lo strazio di tutti noi anime sensibili.
Locatelli – SARA di Antonello Venditti
Loca, svegliati (…è un primavera). Loca, sono le sette e tu devi andare a scuola. Loca, prendi tutti i libri e accendi il motorino. E poi attento, ricordati che aspetti un bambino. E lo aspettiamo anche noi – parliamo di Calabria.
Honda – GOZER IL GOZERIANO Gozer-the-Gozerian
E così, Mastro di chiavi e Guardia di porta si sono incontrati e bang, eccolo qui, per instaurare il suo regno di orrore e disperazione e capelli strani. Forse l’unica soluzione è incrociare i flussi.
Bonaventura – PAUL McCARTNEY in A Day in the Life dei Beatles
Nel primo tempo, come sempre, ha il passo sofferto di John Lennon quando legge le news – oh, boy – e soffre nel suo angolino; ma anche col Genoa basta arrivare a metà canzone, e di colpo cambia ritmo e personalità: “Mi son svegliato – caduto dal letto – passato un pettine sulla testa – scaraventato giù per le scale bevendo un té – ho alzato la testa, e ho visto che era tardi”. Beh, sì: era tardi.
Niang – ROBIN WILLIAMS in Risvegli
Dopo aver giocato per anni in stato catatonico, viene risvegliato da uno psichiatra che usa un farmaco rivoluzionario. Ma dura poco: presto inizia ad avere spasmi per tutto il corpo, fatica a muoversi, a parlare (ok, non una grave perdita) e torna ad essere l’attaccante dalla bassa attività neurovegetativa che chiunque vorrebbe avere contro.
Bacca – BILL MURRAY in Ricomincio da capo
E anche domani, non avendo segnato, gli toccherà risvegliarsi sentendo la solita canzone: “Non partecipa al gioco, non partecipa al gioco, non partecipa al gioco”. Tra l’altro, ultimamente è sempre meno vero. Il problema è che partecipa male.
Gomez – STRANA AMICA DI UNA SERA in Tanta voglia di lei dei Pooh
Pochi sanno che nella versione originale, il testo di Facchinetti-Negrini per lo storico successo del venerabile quartettoquintetto recitava “Ci dispiace di svegliarti, forse uomini non saremo. Strano amico di un mercato, noi ringrazieremo la tua pelle sconosciuta e sincera – ma nella mente c’è tanta voglia di – beh, chiunque, purché sappia giocare a pallone”. Poi la metrica andava un po’ a rane e hanno cambiato il pezzo: mitici Pooh! Si stanno ritirando da un anno e mezzo, in effetti un po’ come Berlusconi.
Suso – ARIANNA arianna-waterhouse
Dà l’assist che contribuisce ad abbattere il Minotauro, mostro con corpo di uomo e testa di juventino, poi si sveglia e vede che la nave è partita abbandonandola su una panchina, fedifrago di un Monteseo.
Luiz Adriano – IL DORMIGLIONE di Woody Allen
Si inserisce nella partita più o meno come uno che è rimasto ibernato 199 anni, ancorché avvolto nella stagnola (“come una supposta”). A tratti sembra davvero si stia chiedendo: “Che faccio qui? Ho 237 anni, e dovrei stare a casa a godermi la pensione”.

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