Genoa-Milan 0-3: le Pagelle Che Non Lo Erano

Zerocalcare è ovunque, sugli schermi, sui giornali, negli hashtag e nelle polemiche: il personaggio creato da Michele Rech (cioè, se stesso) ha tenuto banco in queste due settimane, il che ci fornisce un goloso pretesto per dedicare le pagelle di Genoa-Milan ai personaggi più noti creati da fumettisti italiani – ai quali ricordiamo che un universo basato sulle avventure di Samu Castillejo metterebbe in ginocchio la Marvel.
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Maignan – ZAGOR
Freddo cane nella palude di Marassi, ma lo Spirito con la Scure veglia sulla Sacra Porta: il Genoa, già affranto, riceve in piena faccia i due pugni con i quali l’uomo venuto da Cayenne vanifica volando due occasioni enormi: obiettivamente sembravano entrambe già in fondo al sacco.
Kalulu – CATTIVIK
Il ragazzo tenerone dell’anno scorso sta diventando cinico e baro: come il personaggio creato da Bonvi, esce dai tombini un po’ ovunque (sulla fascia avanti e indietro, e poi a centro area) per tendere perfidi agguati ai genoani – Uaz!
Gabbia – ALAN FORD
Appena lo si intravvede, molti (anche troppi) temono che tutto andrà a rotoli e nel modo più sgangherato, con la nostra difesa già destinata a ripetere alcune recenti gag da Gruppo T.N.T. – invece, l’unica leggerezza che commette è quella di farsi pescare in un atto che vedremo commesso anche da altri giocatori in partita, ovvero quello di tamburellare le dita sulla faccia di un avversario. Forse per l’aria stralunata, viene immediatamente sgamato dall’arbitro e ammonito; Pioli, di fronte all’alternativa Rischia o Trapassa, lo toglie nell’intervallo.
Tomori – CORTO MALTESE
Il marinaio è tornato: sbroglia le poche situazioni complicate a colpi di carisma. Siccome una tifoseria sempre obiettiva nei nostri confronti ci accusa di essere una squadra che da sempre galleggia sulle ali della buona sorte, nelle prossime partite molto probabilmente comanderà la difesa più giovane d’Italia.
TheoHernandez – ZANARDI
Complice un avversario che non lo fa soffrire troppo, torna a essere bieco e letale. Quando il Genoa sta cercando di organizzarsi, lo sorprende mefistofelico sulla fascia porgendo il pallone che – tramite Brahim Diaz – porta alla doppietta di Messias.
Kessié – DIABOLIK
Così va meglio. Ricostituito il sodalizio con Tonali, torna a rubare palloni preziosi e stringe a sé ogni avversario come fosse Eva Kant.
Tonali – VALENTINA
Partita sexy che grazie anche al suo accenno di caschetto evoca la conturbante eroina di Crepax. Non c’è bisogno di dirvi che è un’associazione del tutto arbitraria, ma per onestà ammetterete che le somiglia più di Krunic.
Krunic – PAPERINIK
Supereroe occasionale e improbabile: ogni tanto si mette in maschera e sconfigge i malvagi, ma in fin dei conti la sua vera vocazione è poltrire su un’amaca, e ai malvagi penserà qualcuno un po’ più attrezzato. Ogni sua partita è un’incognita: non si sa mai quale identità vedremo. A proposito di identità, la presenza di Paperinik in questa lista è legittima, essendo un personaggio creato in Italia. Come anche Rade.
Messias – GEPPO
Il nostro diavolo buono! Qualcuno dubitava che fosse buono – invece noi sapevamo, credevamo! Lo abbiamo aspettato, e il suo momento è arrivato. Oltre ai due gol, frutto di due conclusioni dolcemente sataniche, anche parecchie giocate a ispirare i compagni. Non si pesta i piedi con Brahim e questo è un ulteriore motivo per aspettare in edicola il prossimo numero.
BrahimDiaz – RAT-MAN
Incontenibile e a volte anche involontariamente esilarante, nei suoi tentativi veementi di diventare eroe della serata: mai visto tirare così tanto o arrembare con impeto l’area avversaria, salvo essere fermato quasi banalmente all’ultimo momento. Da un punto di vista puramente pratico, la cosa migliore che fa è l’assist a Messias per lo 0-3. Ma la parte improduttiva del suo match sa farsi apprezzare.
Ibrahimovic – TEX WILLER
L’Aquila della Notte, con il suo naso da aquila annusa l’aria e sente odore di gol: la sua punizione è il colpo di Winchester che mette la partita in mano alla nostra tribù di Navajos dopo un inizio drammatico. Da quel momento in poi lui spara a salve, ma i suoi pards garantiscono che nel west, in Liguria, sia fatta Giustizia. Pioli – faccia di bronzo e tizzone d’inferno – lo sostituisce sullo 0-2 per sottrarlo a qualche sparatoria e soprattutto alle stregonerie di Mephisto (o della signora Lukaku).
Florenzi – LUPO ALBERTO
Non porterà mai a casa galline, ma strappa sempre un sorriso.
Pellegri – PIMPA
Basta vederlo, per ritrovarsi in un mondo fantastico fatto di animali parlanti, oggetti animati, palloni birboni che lo evitano facendo marameo!
Bakayoko – NONNA ABELARDA
Non era propriamente Braccio Di Ferro. In effetti era il tipico fumetto che nessun bambino dotato di amor proprio avrebbe comprato – nella maggior parte dei casi era tirato su da genitori frettolosi che non avevano voglia di perdere più di un minuto in edicola.
Saelemaekers – COCCO BILL
In versione camomillata, per l’ultimo quarto d’ora: entra in una partita alla quale mancano solo dei salami sul campo. Noi stravediamo per lui ma per come stava giocando ultimamente, il suo turno di riposo è stato benefico per la squadra, e speriamo anche per lui, mondo pistola!
Kjaer – DYLAN DOG
Oggi qualcuno indagherà l’incubo e ci dirà se il suo infortunio è meno brutto di quello che sembra. Noi ci auguriamo che come il sig. Dog si tiri fuori da questo sortilegio, anche perché non se ne può più di questa paranormale serie di disgrazie: speriamo che questo dolore sia causato solamente da un deprecabile scherzo di Groucho.

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