Empoli-Milan 1-1: le Pagelle Che Non Lo Erano

C’è della depressione in giro e dovevamo a tutti i costi inventarci qualcosa per le PagelleSenzaVoti di questa partita – così, quale pretesto migliore dell’anniversario della morte di Hugh Hefner, fondatore di Playboy? Certo, lui aveva in squadra Marilyn Monroe, Sharon Stone, Madonna – mentre l’edizione italiana, un po’ come il Milan di ieri, doveva accontentarsi, inventandosi dei falsi nueve, ragazze-copertina un po’ inaspettate delle quali possiamo ammirare nella maggior parte dei casi la buona volontà. PS: sì, certo che abbiamo fatto un po’ di censure. Siamo un sito per famiglie. PPS: se siete femmine eterosessuali, apprezzate il fatto che la rivista in questione dimostra che i maschi eterosessuali hanno canoni di bellezza eclettici. PPPS: se siete maschi omosessuali, qui ci sono almeno quattro pazze regine icone gay. PPPPS: siamo un sito arcobaleno.

Donnarumma – IVA ZANICCHI
C’è dell’eroismo. Quello di Gigio è sulle due principali occasioni dell’Empoli, una salvata col ginocchio, l’altra deviata sul palo. Ennesime sollecitazioni su retropassaggi, forse per dimostrare che il prezzo è giusto. Non riesce a prendere un buon rigore.
Calabria – DOLCENERA
Più strazio che glamour: nella musica, davanti all’obiettivo, davanti agli attaccanti dell’Empoli – gracile, un po’ dolente, non propriamente un soggetto da copertina.
Romagnoli – TANIA CAGNOTTO
Ma come gli viene in mente? Ma perché? Ma cosa credeva di fare?
Musacchio – AMANDA LEAR
All’epoca qualcuno pensava che fosse un uomo e noi abbiamo la stessa opinione di Musacchio – ma se è così, perché ha l’aria così morbida?
Laxalt – LE DONATELLA
Si sono mostrate in due modalità: come cantanti, e in tale veste hanno quasi convinto – più o meno come Laxalt in fase di attacco. E come ospiti compiaciute di programmi di autorevole cretineria, e in tale veste hanno suscitato imbarazzo esattamente come Laxalt in fase difensiva. Non il peggiore in campo ma non convince appieno – mentre le due sorelle hanno finalmente convinto togliendosi tutte le vesti.
Biglia – ORNELLA VANONI
“Finalmente” titolava il prestigioso mensile quando la 43enne centrocampista spiazzò i suoi estimatori con una trionfante deviazione, come quella grazie alla quale finalmente Biglione spiazza il malefico Terracciano e trova il gol. Ha qualche snobismo di troppo nelle giocate, ma sul palcoscenico di Empoli è uno di quelli con più personalità. E se volete, potete vedere della Tristezza in questa frase.
Kessié – TAMARA ECCLESTONE
Impresentabile, persino per la tv italiana.
Bonaventura – BARBARA D’URSO
Quando si vede qualcuno mostrare le sue cose migliori, si rimane un po’ delusi quando poi sembra accontentarsi di dare fastidio.
Suso – PATTY PRAVO
Non piace a tutti, e in verità a volte sembra la diva che si degna di mescolarsi agli altri, eppure ha più di un Pensiero stupendo: al di là delle occasioni create, quando la squadra finalmente tenta di assediare gli avversari è quello che sa dare le accelerazioni per realizzare una qualche Pazza idea.
Calhanoglu – LORETTA GOGGI
Per i più giovani, va spiegato che la peraltro decorosa presentatrice non aveva, francamente, molto di erotico, neanche per una squadra tendenzialmente di bocca buona come il popolo italiano negli anni 70-80 o come il Milan attuale. Poco sexy come il Calhanoglu attuale non lo era stato forse nemmeno Honda.
Borini – ALESSANDRA MUSSOLINI
Non ha virtù che spicchino e si sa, ma non è nemmeno colpa sua se si trova dove si trova, senza combinare niente eccetto fare un po’ di casino. Ma nel Parlamento che lo circonda c’è persino gente che demerita anche in maggiore misura – ed è tutto dire.

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