Tutti gli uomini del Presidente

Paolo Bonolis, un vero e proprio eroe borghese, è stato il primo a denunciare pubbicamente il gravissimo complotto economico, sociale, culturale e morale ai danni dell’Inter esistente fin dai tempi del Fascismo. Lo dimostra, per esempio, l’episodio del clamoroso rigore negato al patriota Saverio Zanetti nel febbraio del 1935 per fallo di mano in piena area del Duce, il cui braccio era troppo teso e non era affatto attaccato al corpo.
Ad ogni modo, Massimo Moratti ha deciso di chiamare alle armi tutti gli artisti e gli intellettuali di provata fede nerazzurra. Eccovi in anticipo le prossime mosse del lucidissimo presidente interista.

severgniniBeppe Severgnini. Il grande giornalista cremasco – da sempre una scomoda spina nel fianco di ogni dittatura e ogni plutocrazia – è stato contattato su Twitter da Moratti ieri alle 14 e si è subito messo al lavoro per un nuovo saggio che uscirà in allegato con la Gazzetta dopodomani, Da Richard Benson a Margaret Thatcher passando per l’arbitro Gervasoni, in cui sostiene, con il suo classico umorismo british, che il Milan ruba, la Juve ruba, Lazio Fiorentina e Roma rubano ma un po’ meno mentre l’Inter è pasticciona, sfortunata, ha dei cugini odiosi, un’auto targata 313 e la moglie di Moratti fa anche delle ottime torte di mele.

larussaIgnazio La Russa. Il grandissimo statista xenofobo – impegnato in questi giorni in una raccolta di firme per la reintroduzione dei biglietti omaggio in tribuna VIP e l’abolizione del divieto di parcheggio di auto di grossa cilindrata sul sagrato di piazza Duomo – non ha fatto mancare il suo appoggio alla meritoria crociata di via Durini contro il Sistema. Dopo aver ricevuto ieri alle 15 una telefonata di Massimo Moratti, La Russa ha annunciato per domani un editoriale su Libero (dal titolo Meglio interisti che froci) e l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui furti del Milan, della Juve e dell’Atalanta, contando sull’appoggio del Movimento 5 Stelle. “Ne hanno ben due in più di quegli sfigati di juventini, ghghghgh“, ha commentato Ignazio con la consueta sottile ironia.

celentanoAdriano Celentano. L’illustre intellettuale molleggiato è stato nominato ieri nuovo addetto stampa della società nerazzurra, dopo essere stato avvisato ieri alle 16 da un pony express inviato da Massimo Moratti che ha girato in tondo per tre quarti d’ora sotto la pioggia attorno all’umile villino da 3.500 metri quadri dove dimora il cantante, prima di imbattersi casualmente in Claudia Mori che portava fuori la spazzatura. In queste ore Celentano sta lavorando a una lettera che verrà pubblicata domani da tutti i principali quotidiani italiani e anche da qualche periodico di San Marino. Eccone qualche stralcio: “Caro Direttore, eh beh! Il tempo è scaduto, non è più tempo di STRONZATE. No perché sai che ti dico, amico Giacinto che ci guardi tutti da lassù???? Forse avevi ragione TU!! Forse è meglio tornare alla LIRA! Per poi andare a giocare in FRANCIA, dove tra l’altro non mi conosce nessuno e per almeno due-tre anni quando canto posso fare finta di sapere l’inglese“.

salvatoresGabriele Salvatores. Il gigantesco regista e premio Oscar, allertato con un sms di Massimo Moratti ieri alle 17, si è subito messo al lavoro per un thriller politico ispirato a Tutti gli uomini del Presidente. La trama: mentre stanno cercando su Google i migliori trucchi per barare a Ruzzle, tre valenti stagisti del Corriere della Sera – pervasi da quel sacro furore per la Verità e per la Libera Informazione che solo chi lavora in via Solferino possiede – scoprono per caso le prove schiaccianti del complotto milan-gobbo-massonico che quest’anno sta impedendo alla squadra di Nagatomo, Schelotto e Alvaro Pereira di vincere il campionato, la Champions League e il Mondiale Costruttori di Formula 1. Sceneggiatura a sei mani di Michele Serra, Fiorello e quello bello dei Fichi d’India. Nel ruolo dei tre protagonisti Aldo Giovanni e Giacomo.

ligabueLuciano Ligabue. L’incommensurabile rocker emiliano, reduce dal grande successo della sua 76° raccolta di grandi successi registrata direttamente nel suo antibagno, ieri alle 18 ha ricevuto la visita di un piccione viaggiatore inviatogli da Massimo Moratti. Avrà il compito di scrivere le musiche per il film di Salvatores, compresa la canzone dei titoli di coda, La mia vita al Massimo. Dedicata naturalmente al presidente, ha una prima strofa folgorante tutta in dodecasillabi: “E questa è tutta la mia vita al Massimo/anche se vi è sembrato che rubassimo/e la verità è che l’onestà non stanca/non lo dico io, lo dice Marco Branca“.

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