Che vi siete persi: settimana dall’1 al 7 novembre 2020

Ouch! La striscia positiva si interrompe solo a ventiquattro risultati utili consecutivi, sinceramente per cancellare il ricordo di quella sconfitta interna col Genoa datata marzo (ve la ricordate?) ci aspettavamo qualcosina in più, ma vabbè, ci accontentiamo. Il mondo rossonero, nel frattempo, come sempre ha sfornato moltissime notizie interessanti, il 90% delle quali riguardava i rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu. Quelle che restano le trovate di seguito, nel riepilogone settimanale. 

Virgolettato della settimana

Dopo quella cosa di Pirlo che non ha mai vinto la Champions da giocatore, Repice adesso prova ad andarci più cauto e tenta di mettere insieme dei virgolettati censurabili pieni di paroloni come “sesquipedale” e asterischi. Proviamo a completare quel “ca**ta” e azzardiamo qualche frase – potremmo chiamarlo il virgolettato misterioso, vi piace?

  • “Cascata sesquipedale”, riferito a quella delle Marmore, in Umbria;
  • “Cantata sesquipedale”, ossia esageratamente lunga: forse Gattuso amava cantare per ore e ore a Milanello, Repice evidentemente sa cose che noi non sappiamo, tipo quante Champions ha vinto Pirlo;
  • “Calcata sesquipedale”: chi ha seguito la diretta di SeTorniamoDiLì venerdì sera sa di cosa parliamo, tutti gli altri non devono far altro che recuperarla – ma davvero non guardate le dirette di ComunqueMilan? Ma come è possibile?

Comunque è giusto dire che Repice ha concluso così il pensiero: “Bisogna lasciar fare il pallone a chi lo conosce. Se no arrivano maghi, nomi esotici alla Rangnick. Magari Paolo Maldini qualcosa di calcio la conosce”. Interessante che per Repice la Germania sia un Paese esotico. Probabilmente già quando è in prossimità di San Marino si sente intrepido e avventuroso come Magellano.

La notizia di mercato della settimana

Forse è il periodo meno mercatoso dell’anno, ma cercando a fondo qualcosa si trova. Tipo: il Brescia è interessato a Flamini, proprio quel Flamini che giocava con noi quando ci giocava Ibrahimovic. Sì, il francese ancora gioca a calcio: se lo fa anche Ibra, possono farlo tutti. O forse no? Flamini non se lo chiede neanche e continua a cercare squadra, noi gliela daremmo pure anche perché curiosamente scopriamo che ha una certa quale somiglianza con il maestro Giampaolo da giovane – cioè, un anno e mezzo fa – ma purtroppo abbiamo tutti gli slot del centrocampo occupati dal duttile Krunic, che svolge il ruolo di mediano-mezzala-trequartista-esternodattacco e all’occorrenza rifinisce anche le linee del campo. Ci dispiace, Mathieu, come vedi siamo pieni.

La notizia che spacca

Ah! Gli scienziati americani, dopo aver finito di contare i voti per Biden (sapete, hanno chiesto l’aiuto di tutti, in questi giorni) hanno deciso di cominciare a studiare Ibrahimovic, sostenendo che non sia umano. Noi lo sosteniamo già da un po’, lui invece più mestamente si auto-proclama divinità ogni volta che qualcuno gli mette un microfono davanti. Insomma, vedete un po’ voi, poi fateci sapere, naturalmente dopo che avrete ricontato i voti daccapo.

La statistica della settimana

Forse questa, tra tutte, è la statistica #chevisietepersi: non solo abbiamo smesso di vincere, ma non abbiamo neanche segnato! L’ultima volta è accaduto nella partita di Coppa Italia contro la Juventus, pareggiata per 0-0 nonostante l’inferiorità numerica dovuta a quel colpo di karate di Rebic a Ronaldo – sapete, non c’era Ibra, qualcuno doveva pure mettere in scena qualche colpo da arti marziali. A tirare in porta quella volta non abbiamo quasi neanche provato, perché siamo umili e non ce la tiriamo (ah ah ah) per niente. Piedi per terra! L’obiettivo resta sempre lo stesso: scoprire il Milanista Misterioso. Cos’è? Ah, siete sempre quelli che non seguono SeTorniamoDiLì. E adesso magari state sbuffando perché siamo autoreferenziali… Non fate prima a seguirci?

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Ma come sta Ibrahimovic? Ha mangiato, è tranquillo, pensa a noi?

Ma sì, Ibrahimovic è tranquillissimo, figuratevi! Ha fatto quel gesto tipo ad arrovellarsi i pensieri, dopo che è uscito dal campo nell’infausta serata di giovedì – potremmo chiamarlo il Gesto Misterioso, vi piace? – sembra sempre convinto, coinvolto, arrabbiato quando la sua prestazione (e/o quella della squadra) non va come dovrebbe andare. Insomma, classic Ibrahimovic: pensa sempre a lui stesso, e di conseguenza pensa anche a noi, che siamo in fondo al suo cuore. E chi siamo noi, per andarcene?

E comunque, sui social

Ammettiamolo, non potevamo chiudere senza una notizia su Ibrahimovic. Eccola! Vedete, oltre a noi pensa anche a come dire a Calhanoglu che no, le punizioni non sono solo cose turche.

(Leonardo Mazzeo)

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