Che vi siete persi: 22/28 novembre 2020

Si chiude una settimana segnata inevitabilmente dalla scomparsa di Maradona: la notizia ha colpito tutto il mondo del calcio e ha colpito quindi anche noi, che lo abbiamo temuto e apprezzato come avversario. Maradona è stato semplicemente unico e irripetibile, come unica e irripetibile è stata la reazione globale alla notizia della sua morte: un gigantesco e degno tributo, che non finirà di certo qui. E chiusa questa doverosa premessa, visto che lo show must go on e tutto il resto, passiamo alle notizie rossonere, allegre e spensierate come un passaggio filtrante di Andrea Poli. 

Virgolettato della settimana

Attenzione! Ci pensa il nostro Adriano a fugare ogni dubbio sulla nostra proprietà. Guai a voi, reportiani vari: non vi azzardate a parlare male del Milan, altrimenti la furia del Condor si abbatterà su di voi. Vi renderà la vita difficile, vi ripagherà con la stessa moneta, verrà sotto casa vostra e vi citofonerà, chiedendovi se per caso Mattia Destro si trova lì. Molto divertente, tra l’altro, l’aggettivo utilizzato da Galliani, che dopo la squadra ultra-competitiva adesso parla di proprietà ultra-trasparente. Lo immaginiamo al ristorante (uno a caso, diciamo Giannino) prendere una bistecca ultra-cotta, per poi complimentarsi col tifoso di turno, dicendogli “sei proprio un ultra-ultras!”. A quel punto dovrebbe raggiungere il Nirvana.

La notizia di mercato della settimana

Halilovic ha trovato una nuova squadra! Incredibile ma vero, c’è chi ha deciso di dare fiducia al nostro tuttofare (piace chiamarlo così, come se da noi avesse fatto qualcosa). Oggetto misterioso della rosa, per un po’ da noi ha svolto quel ruolo che è toccato solamente a coloro degni di entrare in un episodio del #MilanistaMisterioso (momento clou delle dirette di ComunqueMilan. Ma che lo diciamo a fare? Come se qualcuno di voi non lo sapesse. Chiaro che lo sapete. VERO?). Hali Hali, come lo avrebbe inevitabilmente chiamato Mauro Suma se avesse mai giocato, ci ha messo del suo. Noi ci abbiamo messo del nostro. Ma ora il Birmingham City ci mette la buona volontà e il nostro uomo giocherà con loro in Championship. Praticamente sta andando all’Inter: va nella seconda squadra della seconda città più popolosa d’Inghilterra, 3 milioni di abitanti e da domani a tutti loro verrà il dubbio di essere più forti di lui. Scherziamo, come sempre, e gli vogliamo bene, come a tutti.

La notizia che spacca

Wow! Il nostro supremo giocatore e futuro padrone del mondo è diventato un verbo! In Francia ormai utilizzano con scioltezza “Zlatanare”, che vorrebbe dire sostanzialmente “dominare”. Partiamo da qui per proporre qualche altro verbo, coniandoli attraverso il riferimento ad altri elementi di spicco della nostra rosa. Ad esempio:

 

  • “Calabriare”, ossia riscattarsi, migliorare vistosamente;
  • “Tatarussare”, che è quando la baby sitter viene a casa e si addormenta sul divano – ok, forse questa arriva dopo.
  • “Hakanare”, vale a dire chiedere un sostanzioso aumento di stipendio;
  • “Castillare”, cioè atteggiarsi dopo essersi tinti i capelli di biondo;
  • “Susare”, ossia tendere sempre a sinistra.

La statistica della settimana

Ecco, vedete? Il nostro Zlatan ha zlatanato! Insomma, è il quinto giocatore con riporto di due a costruire sull’ipotenusa un quadrato di almeno dieci gol, oppure era l’angolo formato dalle giornate di campionato, moltiplicato per il numero di volte in cui guarda male un compagno… Ci siamo un po’ persi, la statistica della settimana è molto complicata ed è tutta colpa di Ibrahimovic, che ormai sta infrangendo talmente tanti record da farci girare la testa. Fermo, Ibra! Anzi, continua, va’: ci teniamo stretti i tuoi gol e i tuoi assist, i conti li lasciamo fare agli altri, tipo ad Andrea Conti (…niente, oggi va così di battute un po’ agghiaccianti – però promettiamo solennemente che alla prossima rubrica calabrieremo).

..

Ma come sta Ibrahimovic? Ha mangiato, è tranquillo, pensa a noi?

Ah, e se lo dice Bonera, uno che mica è finito lì per caso, c’è da crederci! Insomma, pare che Ibra stia benone, nonostante l’infortunio. Potrebbe anche rientrare prima del previsto, chissà – di sicuro le sua zlatanate ci mancano moltissimo, l’importante è che rientri al 100%. Si parla di futuro, tra l’altro, e di rinnovi e di eredi e di tante altre belle cose. Lui però per il momento è concentrato solo sulla squadra, sui compagni, ed è disposto ad aiutarli con quel solito misto di accondiscendenza, di altruismo e di umiltà e che lo caratterizza da sempre…

E comunque, sui social

… vabbè, come non detto.

(Leonardo Mazzeo)

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