Che vi siete persi. 16-23 marzo 2020

L’emergenza coronavirus continua, sono stati trovati positivi anche i nostri Paolo e Daniel Maldini: stanno bene, sì, però la notizia non è delle più piacevoli, ecco. E in questo periodo folle e triste ci ha lasciato Gianni Mura. La settimana scorsa non è stata proprio la migliore delle settimane, insomma. Difficile parlare di calcio in un periodo simile, ma qualcuno dovrà pur farlo. Anche solo per distrarci, per capire se e come finirà questo campionato, e quale sarà la prossima squadra di Donnarumma. Perché, se ancora non lo sapeste, a fine stagione Gigio se ne andrà. Sono uscite talmente tante notizie su questo fatto che ormai si è convinto anche lui, che si è messo a studiare inglese. Effetti della quarantena: ognuno in casa fa quel che può. Noi, per esempio, raccogliamo notizie che potete usare in conversazione al bar. No, cioè, al ristorante. Ehm, negli spogliatoi della palestra. Dal barbiere… no, eh? Al museo? Ok, ecco, trovato: sul balcone.

Virgolettato della settimana

Ambro, oggi non si può uscire di casa, quindi ci dispiace dirti che no, non ci saranno partite di calcetto a breve termine. Non sanno né quando né se ricomincerà la Serie A, figurati se ora puoi convocare Seedorf, Abbiati, Gattuso e Brocchi per un calcetto. Che poi, riflettendoci, noi vogliamo bene a tutti eh, ma sei sicuro che ad esempio un attaccante non possa farti comodo? Che so, non diciamo Sheva. Ma anche un Ricardo Oliveira, suvvia. Bisognerà pur buttarla dentro questa palla, quando tutto passerà.

Notizia di mercato della settimana

Visto che le notizie su Donnarumma ci avevano stancato, beh, eccone una su Milik!

Cominciamo col dire che abbiamo già avuto esperienze pregresse con attaccanti polacchi e non è andata benissimo. Cioè, all’inizio sì, poi lo sai come sono gli attaccanti polacchi, si prendono la 9 e… caro Milik, se mai dovessi arrivare davvero, tieniti la 99. Te lo chiede l’Europa. Quella che cerchiamo di riconquistare. Nota: ovviamente il suo arrivo è subordinato alla partenza di Ibra, sul quale ormai filtra pessimismo. Avevate dubbi?

La notizia che spacca

Nel marasma di notizie di questa settimana ne abbiamo pescata una che spicca per il suo essere random e inaspettata. Sembra che Leao debba pagare 16,5 milioni allo Sporting Lisbona. Il motivo: si sarebbe svincolato in maniera irregolare dal club portoghese nel 2018. Risultato: 16,5 milioni di multa. E noi che ci preoccupiamo di trovarne qualcuna sul cruscotto della macchina. Leao, vuoi un consiglio? Fingiti Traoré.

La statistica della settimana

Avete già dimenticato Keisuke? No, dai! Ok, forse non lo ricorderete voi, ma negli annali ci è entrato comunque: è il primo giocatore della storia del calcio a segnare in 5 continenti diversi. Il gol che gli ha permesso di raggiungere questo record lo ha realizzato con la maglia del Botafogo, squadra nella quale attualmente milita. Quanti ricordi, il nostro numero 10. Ne ha fatta di strada, eh? Noi invece sembriamo ancora quelli del 2014, ma questo è un altro discorso.

Ma come sta Ibrahimovic? Ha mangiato, è tranquillo, pensa a noi?

Prima di tutto, un serio e sincero applauso a Ibrahimovic e alla sua raccolta fondi per la lotta contro il coronavirus. Un gesto non scontato da parte di un grande giocatore. Che ci apprestiamo a salutare: Ibra ormai sembra avere già deciso, non resterà con noi, gira voce che voglia addirittura appendere gli scarpini al chiodo – mentre da Monza qualcuno continua a chiamarlo. Forse pensa ancora a noi, chissà. Noi sicuramente pensiamo spesso a lui, e infatti lo inseriamo anche nella nostra consueta chiusura social.

E comunque, sui social

Guardate quanto è bella, questa immagine: Ibra del 2010 che incontra Ibra del 2020, una fusione praticamente perfetta, noi siamo cambiati ma lui sembra essere rimasto lo stesso. È impressionante: intorno alla sua figura aleggiano momenti e Milan diversi, otto anni di cambiamenti di ogni sorta, proprietà, allenatori, giocatori. Tutto se ne è andato, tutto è svanito. Alla fine resta solamente un uomo, con le braccia larghe e lo sguardo fiero, con quel senso di onnipotenza, di paterna sicurezza. Come tanti piccoli Kessié, anche a noi viene voglia di aggrapparci a lui, in questi momenti di timori e incertezze. Ne abbiamo davvero bisogno.

(Leonardo Mazzeo)

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