Dai nostri opinionisti – Considerazioni su Crotone-Milan

Compiuti in questi giorni 5 anni, ci siamo accorti che un successo vertiginoso e spudorato ci sta inseguendo. Facciamo di tutto per evitarlo, essendo schivi – “Fate schivi”, ci dicevano già le nostre mamme – ma esso ci arride e ci sogghigna. Tutti vogliono un pezzo di noi, come diceva l’amica Britney Spears: chi vuole essere nella prossima edizione di FacceDaMilan, chi vuole rientrare nel nostro ristretto consesso di opinionisti – e ci dobbiamo scusare con tutti voi, ma di fronte all’ondata di candidature, quest’anno abbiamo potuto accettare solo un numero ristretto di giovani opinionisti di indiscussa militanza rossonera, per dar loro un po’ di visibilità (i soldi verranno) (prima o poi) (forse) (eventualmente) (ora è un momento così) (non è che bisogna aspettarsi la pappa pronta).

Ed è con malcelato orgoglio (loro) che i personaggi che vedete qui sopra, il cui scopo ultimo è definire il milanismo nel mondo, hanno iniziato a sottoporci i loro commenti sulla stagione rossonera 2017-18. Cominciamo così con Crotone-Milan, 0-3.

«Abbi l’aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso». (Macbeth atto I, scena V) 

 

 

 

 

 

 

 

«Don’t play with me,

‘cause you’re playing with fire». (Play with fire)

 

 

 

 

 

«Ora sono lieve, ora io volo, ora vedo al di sotto di me, ora è un dio a danzare se io danzo».

(Del leggere e scrivere)

 

 

 

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«Cuanta pasiòn en la vida, cuanta pasiòn»

(Cuanta pasiòn)

 

 

 

 

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