Una Stagione all’Inferno 10 – Milan-Berghem

C’è da dire che di questi tempi ad essere milanista uno non si annoia mai. Spesso non per i giusti motivi, però.

Facciamo un rapido recap. Cominciando da uno dei Natali più infami che si possano affrontare: ho ancora negli occhi le folate offensive delle Merde dopo il buco creato con l’ingresso di Matri, una scelta tattica talmente cretina che in confronto, i kamikaze che si schiantavano sulle portaerei nel Pacifico erano degli inguaribili ottimisti.

E poi. Per tutte le Feste cercano di dirti che tranquilli eh, per Nainggolan è fatta: adesso torna Galliani dal Brasile (che si deve riposare, poveretto) e firma, è questione di giorni, macché di ore, di minuti.

Sarà. Alla fine arriva Gennaio e tocca tornare al Tempio: entro allo stadio e lo scenario è da farsi un White Russian con lo Xanax. Poca gente, freddo, curva senza pezze per motivi forse giusti, ma ai più assolutamente imperscrutabili (…se sono gli stessi del derby però, va detto, hanno ragione, almeno stavolta).

A fare un po’ di caciara ci sono almeno i Berghem. Però anche loro, insomma, me li ricordavo meglio. Considerata la distanza minima e il giorno festivo, presentarsi in poche centinaia non è il massimo. Che poi a me piacevano le Brigate Nerazzurre e i Wild Kaos, con lo striscione con quel lettering strano e il coro che faceva “we are/ we are kaos”.  Mi ricordo la mia ultima volta a S.Siro pre-abbonamento. Campionato 85-86, quello in cui abbiamo dilapidato la qualificazione Uefa perdendo cinque partite consecutive. Milan-Atalanta 1-1, gol di Hateley, pareggio di Cantarutti. Entro sotto la nord e me li ritrovo davanti ululanti in qualche ricco migliaio. Capelli lunghi, giubbotti di jeans, il classico look da tossico di provincia degli anni 80. Vi assicuro che il loro bell’effetto lo facevano. Sempre a testa alta ovunque. Circa un anno dopo ero andato a dare un’occhiata all’ultimo quarto delle Merde e a fine partita dalle rampe mi sono visto una carica in Piazza Axum dei Boys contro il loro corteo. Non si sono mossi in un metro: cinghiate e mani nude. Meglio che andare al cinema. Invece adesso me li ritrovo lì, sul al terzo anello che si sgolano più o meno nell’indifferenza generale, mah.

Sento le formazioni, ed è proprio a quel punto che ho avuto un’esegesi felliniana, mi sono sentito come una comparsa sul set del Casanova. Fossimo stati in un teatro del 1700 la gente avrebbe iniziato a lanciare fiori e fazzoletti ricamanti dai palchi e dai cornicioni: “Bravo! Genio! Maestro!”. Perché ci vuole veramente un nume illustrissimo del calcio per tenere in panca durante i peggiori cinque mesi della storia del Milan uno come Cristante, che dal nulla salta fuori e nell’ordine: 1) a momenti segna con un inserimento perfetto 2) prende una traversa 3) entra nel gioco e nel movimenti della squadra 4) prova ad andare per linee verticali invece di fare il solito passaggino in orizzontale 5) alla fine la mette con una bomba dalla distanza infilata perfettamente all’angolino.

No, ma bravo Allegri, hai fatto bene a rimpinzare il nostro centrocampo con gente dai piedi fatati e la visione di gioco panoramica di Muntari, Birsa o Nocerino (anche ieri splendido nella sua pochezza. Noce, è stato bello, perché non vai a fare l’eroe in qualche squadra onorata come il Toro, in cui senz’altro diventeresti un idolo in quattro e quattr’otto? Che ci stai a fare qua? Ibra se ne è andato e non ritorna più, facciamocene una ragione).

Ma il bello è che Cristante l’ha fatto giocare perché non c’era nessunissima altra soluzione, visto che a quanto pare è stato inserito in qualsiasi trattativa che abbia riguardato il mercato. No, ma bene, diamolo via, anzi mettiamoci nel pacchetto pure De Sciglio, così a sgaloppare sulla fascia ci mettiamo quel fenomeno della natura di Constant. Tanto, quanto durerà la primavera di Bryan di Nazareth? Poco. C’è da aver paura che segua il destino dell’altro boicottato DOC, Saponara, ignorato inspiegabilmente per quasi un girone e poi messo al debutto dall’inizio in una partita semplice come il derby.

Insomma, mi ero rassegnato a passare un’ora e mezza ad insultare l’inutile in panchina, e quel fallimento umano di Robinho, che Ricky me ne fa due. Lo ammetto, la lacrimuccia è scesa. Che bravo ragazzo che sei, Riccardo. L’unico onestamente che si merita la fascia di Capitano.

Sul 3 a 0 il match scivola nella noia, perché è da un anno che non siamo più abituati a vedere una partita che sia chiusa in anticipo, senza soffrire come dei cani malati fino al 96°. Facciamo in tempo anche a vedere quella specie di installazione di Rami, che entra e nel giro di dieci minuti sbaglia due lanci, fa un fallo, sbaglia un appoggio elementare e si fa saltare. Alè.

Torno a casa e nel giro di 24 ora scopro che Nainggolan se l’è preso la Roma. Dopo Benatia, dopo Strootman, dopo Ljajic. Un altro. Ormai ci siamo fatti la fama dei cazzari, come quelli che vanno da MediaWorld per prendere un plasma ultrasottile, fanno perdere un’ora al commesso, bloccano la fila e poi alla cassa fanno la finta di aver dimenticato il portafogli in auto – “Amore, ma non l’avevi tu?” “Ma che cazzo dici, coglione. Io ti lascio per Gigi, che farà pure il meccanico, ma almeno c’ha i soldi veri non fa lo spandimerda come te”. Ora Nainggolan, per quello che l’hanno pagato non starei nemmeno a disperarmi. Il punto però è un altro. Più profondo. Per fare delle grandi squadre bisogna spendere. C’è poco da fare. Spendere bene, ma spendere. Noi procediamo a parametro zero e cerchiamo pure di trasformare l’acquisto di uno come Honda in un evento mediatico, con dei risultati francamente grotteschi. Amici di Via Turati, anzi del Portello, non se la beve nessuno. La mia sensazione è che il Milan ormai da anni sia un ingombro e che sia placidamente in vendita. Solo che non se lo compra nessuno. Manco un indonesiano dal braccino corto.

Voglio dire, che senso ha allora l’ingresso della figlia del Presidente? Già si porta dietro il Peccato Originale di aver bloccato l’arrivo di Tevez per tenersi il suo fidanzato disabile dell’epoca. Uno si aspetta  entusiasmo, energia, idee e soprattutto risorse. Se il suo ruolo si limita nel cercare una sede nuova, allora bastava un impiegato di Tecnocasa.

 

6 Comments

on “Una Stagione all’Inferno 10 – Milan-Berghem
6 Comments on “Una Stagione all’Inferno 10 – Milan-Berghem
  1. Entusiasmo, energia, idee sono riassunte dal brillante colpo di genio inscenato a pochi minuti dall’inizio: all’improvviso dal silenzio si eleva “Onda su onda”. Questo è stato il picco dell’evento “mediatico”.
    Grazie BB, ora cambiaci pure il logo per favore.

  2. Che poi per tutti questi giocatori il nome del Milan viene fatto sempre! Ma sempre sempre!
    Naingollan, Strootman, Destro, Tevez, Rafael, Armero, D’Ambrosio, Ljiaic, Eriksen, Benatia, Ogbonna ecc ecc
    Poi ci si ricorda che costano soldi, quelli veri, e tanti saluti.
    Non possiamo più dire nemmeno di essere maestri nel prendere giocatori a parametro zero visti i paracarri acquistati mentre Marotta (sì lui, quell’essere inutile) prendeva Pogba.

    P.S. Brian di Nazareth è il film che ho visto più volte nella mia vita. Semplicemente unico.

  3. …..no, Canevolante! Il tuo sarcasmo è ingiusto e non meritato. Non da chi ha scritto una pagina da libro Cuore così come l’ha fatto il neo-acquisto Honda. Quella commovente pagina di un tema ( ma chi cazzo conserva, a casa, i propri temi ???!!!!!! ) in cui dimostra che il suo sogno, da sempre, era quello di diventare un giocatore del Milan. Questo evento mediatico ha polverizzato quello della sigletta, descritto da Te. Mi sembra di averla già sentita, però, ‘sta tiritera. Erano TUTTI milanisti da bambini, TUTTI sognavano il Milan, TUTTI avevano il Milan nel cuore…Ce ne fosse almeno UNO, solo UNO, davvero, almeno in Società, che fosse Milanista di rango, autentico, di censo, di famiglia, per tradizione, per convinzione, per fede, per passione….per amore…..

  4. siamo in pieno Titanic. Ci sono due sul ponte di comando che stanno litigando per decidere chi deve tenere il timone e nel frattempo ci stiamo andando a schiantare contro un cazzo di icebrg. Questo è il Milan oggi

  5. Domenica la Curva boicotta la trasferta a Reggio Emilia: e fa benissimo! 40 € per un settore ospiti è una roba vergognosa, in periodi come questo. Iniziamo a lasciargli vuoti i loro cazzo di stadi di Provincia , dove , regolarmente, quando arriva il Milan alzano il prezzo del 300% ! Oppure ci si dovrebbe recare lì e non entrare…giusto per non farli comunque dormire tranquilli…ma al giorno d’oggi rischi la diffida perché privo di biglietto….Il Milan va verso l’iceberg…il calcio è già dentro ad un buco nero…Io non lo so quanto durerà, ancora…

  6. Caro Conte forse ieri non era l’iceberg ma ho ancora il grugno dolorante per la musata presa…..se solo quegli indegni sentissero la metà del dolore ……
    Poi però è in momenti come questi che ancor di più sento l’essenza del casciavit e forte, fortissimo l’orgoglio di esser rossonero.

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